Sarà collaudata a novembre e inaugurata a gennaio 2011 la prima autostrada energeticamente autosufficiente.
“80mila moduli fotovoltaici distribuiti su 20 ettari concentrati su 2,8 chilometri coperti da 3 gallerie artificiali per una larghezza di 100 metri” saranno in grado di garantire 12 milioni di chilowattora l'anno, sufficienti per produrre l'energia necessaria per alimentare luci, ventilatori nelle gallerie, pannelli stradali, telefoni per le chiamate di emergenza.
La società costruttrice Pizzarotti &C, con sede a Parma, assicura, con questa autostrada, un risparmio di 31mila tonnellate equivalenti di petrolio ed eviterà l'emissione di 10mila tonnellate di anidride carbonica. La A18, costata in totale 60 milioni di euro, introdurrà anche delle importanti novità sul fronte della sicurezza: gli impianti, ad esempio, saranno videosorvegliati per evitare furti e la Pizzarotti&C. assicurerà, per 20 anni, un controllo quotidiano delle zone recintate, interessate dalle gallerie.
La A18 sarà la prima autostrada italiana ad autogenerare il 100% dell'energia della quale ha bisogno.
Diverso invece il progetto presentato in Finlandia per un tratto di 130 km che va da Turku, sulla costa occidentale a Vaalima, al confine con la Russia. In questo caso sono previste stazioni di servizio in grado di fornire ricariche per auto elettriche e biocarburanti prodotti con le risorse locali, compresi i rifiuti, e nei distributori si troveranno anche "pompe geotermiche e informazioni sul livello di emissioni delle vetture e sul loro impatto sull'ambiente". In questo caso però sono state progettate "luci intelligenti", per un progetto dal costo complessivo di 700 milioni di euro.
Due esempi di "strade verdi", due proposte che potrebbero integrarsi, svilupparsi ed essere progettate in altri paesi.