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Approvato il Piano Casa della Regione Lazio

L'obiettivo e' rilanciare l'economia con sconti e semplificazioni per demolizioni e ricostruzioni

urbanistica - 03 febbraio 2012

Lo scorso 30 gennaio 2012 il Piano Casa della Regione Lazio è stato approvato dal Consiglio con 35 voti favorevoli ed è stato presentato alla stampa il 1° febbraio dal Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e dall’assessore all’Urbanistica Marco Corsini, dal presidente Commissione Urbanistica Marco Di Cosimo e dall’assessore Urbanistica della Regione Luciano Ciocchetti.
Sarà applicato nei piani attuativi A.P.P.D. (ambiti a pianificazione particolareggiata definitiva) del PRG vigente, nei piani attuativi approvati successivamente al PRG del 2008 e negli ambiti ripianificati in città consolidata.

Nel Piano Regionale non sono incluse le centralità urbane e metropolitane ancora da pianificare e gli ambiti di riserva a trasformabilità vincolata. Anche le aree adibite a servizi pubblici urbani, verde pubblico e servizi pubblici di livello locale, le infrastrutture tecnologiche e per la mobilità, i nodi di scambio, le aree aeroportuali, le piattaforme logistiche e gli impianti di gestione del ciclo dei rifiuti sono escluse dal Piano.
Con l’approvazione è stato deciso il contributo straordinario che i costruttori dovranno versare per il cambio di destinazione d'uso delle aree, che sarà destinato all’amministrazione per essere usato in interventi nelle periferie.

Con il 30% di sconto sugli oneri accessori sarà incentivato l’ampliamento della prima casa.
Il 30% della superficie totale delle aree libere non residenziali sarà destinato all’edilizia sociale a canone calmierato, mentre la restante parte sarà riservato all’housing sociale in edilizia residenziale convenzionata.

Il 5% delle nuove realizzazioni sarà per il commercio e i negozi di quartiere.
Infine, il provvedimento è mirato a tutelare il Centro Storico e gli edifici di pregio. Saranno introdotte semplificazioni per abbattere stabili in disuso e ricostruire, evitando di occupare nuove aree e di cambiare la destinazione d’uso di un terreno agricolo in residenziale.
L’obiettivo è dare un input importante all’economia, grazie agli investimenti previsti di 2 miliardi di euro e risolvere l’emergenza abitativa con i 4.200 alloggi di edilizia sociale inseriti nel Piano.
Non è stato accolto dal miglior clima, anzi il nuovo Piano della Regione Lazio ha incontrato l’opposizione soprattutto da parte degli ambientalisti.

C.C.

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