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CUP e AdEPP: il 1° marzo manifestazione nazionale di tutti i professionisti

Massima apertura ad una discussione attenta e condivisa sulle professioni e rinnovata richiesta di tavoli di confronto

Community news - 23 gennaio 2012

Massima apertura ad una discussione attenta e condivisa sulle professioni e rinnovata richiesta di tavoli di confronto: questa la linea ribadita durante l’assemblea a porte chiuse di CUP ed AdEPP. “Quando parliamo di professionisti spesso sentiamo parlare di casta e non di migliaia di giovani che pur essendo iscritti ad un ordine producono redditi che sono al di sotto della soglia di sopravvivenza – così Marina Calderone, Presidente del CUP, che lancia subito una proposta: “perché non pensare di mettere in campo strumenti di welfare? Temi che riguardano l’oggi e il domani e che continueremo a portare in ogni tavolo di discussione. Intanto ci tengo a mettervi al corrente che nell’incontro che abbiamo avuto lunedì scorso con il Ministro Severino abbiamo avuto delle rassicurazioni sulla volontà del dicastero di via Arenula di realizzare il percorso di riforma con il coinvolgimento degli Ordini”.

"Per quanto riguarda le Casse, attendiamo di entrare nel merito del confronto dopo il varo di una norma che presenta rigidità che preoccupano molto – sottolinea Andrea Camporese, Presidente dell’AdEPP – Ci viene chiesta una sostenibilità a 50 anni, di presentare, entro il 30 giugno, bilanci attuariali che tengano conto delle entrate e delle uscite, non chiarendo il ruolo dei patrimoni, finora regolarmente conteggiati secondo parametri stabiliti e mai messi in discussione da altre riforme. Viene ignorato che gli Enti di previdenza privata non gravano sul bilancio dello Stato neppure quando parliamo di ammortizzatori sociali. Ed infine si pensano norme che sembrano non tenere conto del ciclo economico e di un Pil negativo, di un Paese che è fermo, di un reddito medio declinante e di una crisi che ricadrà soprattutto sui giovani professionisti”.

Una situazione economica drammatica che ricade e ricadrà sulle professioni, che va comunicata al Paese e per questo CUP ed AdEPP hanno lanciato, dal palco dell’incontro, una iniziativa pubblica su tutto il territorio, che avrà la sua centralità in una manifestazione da tenersi a Roma il prossimo 1 marzo, in collegamento audio/video con tutte le province e le sedi locali. Una giornata che sancirà l’unione di tutti i professionisti impegnati a far conoscere ai cittadini il ruolo fondamentale che questi svolgono nel servizio al Paese, convinti che la strada da seguire sia un confronto aperto e rispettoso delle singole competenze.

sul canale Community news
maytag 26 gennaio 2012 alle 12:33:44

Behh mica solo i giovani professionisti producono redditi da sopravvivenza. Anche gli ingegneri (quelli poco raccomandati o che non hanno parenti con qualche studio) ormai 50-enni come me ,pur essendo iscritti da parecchia anni all'ordine producono redditi al limite della soprvvivenza (meno male che c'è il famoso M.I.U.R. che ci fa fare qualche supplenza).

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