Professione ingegnere e architetto: parlano i tribunali | Geometra.info

Professione ingegnere e architetto: parlano i tribunali

Professione ingegnere e architetto: parlano i tribunali

Oggi, la professione dell’ingegnere e quella dell’architetto hanno assunto una connotazione che risulta essere molto più ampia rispetto al passato.
C’è stata, infatti, una progressiva estensione dell’ambito proprio dell’attività professionale, con occupazione, da parte delle professioni, di tutta una serie di spazi inesistenti nel quadro tipico iniziale e, specificamente, per la professione di ingegnere, l’assunzione di connotazioni ben più ampie e di applicazioni diversificate rispetto a quelle originariamente previste.
Pertanto, si deve ritenere ricompreso, oltre all’espletamento delle prestazioni tipicamente professionali (ossia delle attività riservate agli iscritti negli appositi albi), anche l’esercizio di attività che, pur non professionalmente tipiche, presentino un “nesso” con l’attività professionale strettamente intesa, in quanto richiedono le stesse competenze tecniche di cui il professionista ordinariamente si avvale nell’esercizio dell’attività professionale e nel cui svolgimento, quindi, mette a frutto (anche) la specifica cultura che gli deriva dalla formazione tipologicamente propria della sua professione.

La panoramica giurisprudenziale nel dossier, in allegato, oltre alla competenza progettuale spazia anche in altri settori relativi alla professioni intellettuali come ad esempio, il compenso, la previdenza e i rapporti con i relativi Ordini.

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