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Ecosistema Urbano: sul podio Venezia, Bolzano e Belluno

L'annuale ricerca di Legambiente e Ambiente Italia fotografa lo stato di salute dei capoluoghi italiani

ambiente - 19 ottobre 2011

È stata presentata lunedì scorso a Genova la diciottesima edizione del Rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore sulle performance ambientali dei 104 capoluoghi di provincia italiani suddivisi in tre categorie: 15 grandi città sopra i 200.000 abitanti, 44 medie città tra 200.000 e 80.000 abitanti e 45 piccole città sotto gli 80.000 abitanti.

Ed è per questo motivo che quest’anno a salire sul podio sono tre città: Venezia per i grandi centri, Bolzano per i medi e Belluno per i piccoli. In realtà la fotografia che emerge dall’indagine di Legambiente non è affatto rincuorante. Le città italiane appaiono in stallo per la qualità ambientale, poco sicure per i rischi legati alla cattiva qualità dell’aria, per la congestione da traffico, per le abitazioni costruite male, per le fabbriche a rischio d’incidente rilevante. Inoltre, è ancora allarme smog in più della metà dei centri urbani, dove i mezzi privati la fanno da padrone mentre il trasporto pubblico perde passeggeri, come a Bari, Catania e Palermo.

Per dirla in parole povere, è insomma bastato poco alle tre vincitrici per guadagnarsi il podio. Ma vediamo nel dettaglio le motivazioni. Venezia, insieme a Mestre, guadagna la prima posizione tra le grandi città principalmente per le buone performance in alcuni degli indicatori più importanti del rapporto: qualità dell’aria, basso tasso di motorizzazione e ampie superfici pedonalizzate (4,87 mq/abitante), alto numero di passeggeri nel trasporto pubblico (558 viaggi per abitante all’anno).

Bolzano fa riscontrare miglioramenti in quasi tutti gli indicatori dello studio: minimi livelli di polveri sottili, secondo posto nell’indice relativo alle politiche energetiche, quasi totale recupero dei reflui e leggero aumento dei rifiuti raccolti in modo differenziato (45,4%).

Belluno registra buone performance complessive, tra cui, le più evidenti, riguardano le medie relative a biossido di azoto e polveri sottili. Conferma inoltre una buona efficienza nella depurazione dei reflui (98%) e nella produzione di rifiuti urbani con 404,5 kg/abitante/anno (una delle più basse medie italiane), e il 64,5% di rifiuti raccolti in maniera differenziata, in costante crescita negli ultimi anni.

Chi chiude la classifica stilata da Legambiente? Le ultime posizioni sono occupate da tre città siciliane: Palermo è 13ª e ultima tra i grandi centri, Siracusa, 44ª, tra le città medie e Caltanissetta, 45ª, fanalino di coda tra i centri più piccoli.

O.O.

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