Legge di Stabilità 2016: tutto su assegnazione, cessione agevolata ed estromissione dei beni | Geometra.info

Legge di Stabilità 2016: tutto su assegnazione, cessione agevolata ed estromissione dei beni

Assegnazione, cessione e estromissione agevolata sono state riproposte dalla legge di stabilità 2016. Vediamo come funzionano

fiscalita in edilizia
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La legge di stabilità 2016 ha riproposto e rivisitato alcune agevolazioni già introdotte in passato:

• l’assegnazione e la cessione agevolata dei beni a soci;

• l’estromissione dei beni dell’imprenditore individuale.

Si riassumono, senza pretesa di esaustività, vista la complessità della norma, i tratti salienti di tali agevolazioni.

Assegnazione Agevolata
Dal 01/01/2016 le società potranno assegnare beni mobili registrati in pubblici registri e beni immobili, ai propri soci, mediante la corresponsione di una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi (IRPEF ed IRES) e dell’IRAP, pari all’8% sulle plusvalenze che emergono in capo alla società a seguito dell’operazione.

La plusvalenza è calcolata sulla differenza tra il valore normale del bene ed il costo non ammortizzato iscritto in bilancio. Tuttavia il valore normale può essere determinato ricorrendo al valore catastale del bene, ed in tale ipotesi anche per effetto di precedenti leggi di rivalutazione degli immobili, molto frequentemente si potrà ottenere una base imponibile negativa (minusvalenza) sulla quale non verrà calcolata nessuna imposta sostitutiva, in quanto il valore (rivalutato) iscritto in bilancio risulta superiore al valore catastale.

Quindi anche in assenza di una plusvalenza tassabile, è da ritenere comunque valida l’assegnazione.
Tale operazione permette di conseguire una totale irrilevanza fiscale in capo ai soci, in quanto essi non saranno assoggettati a tassazione.

Condizioni per poter applicare l’assegnazione agevolata:
• i beni oggetto di questa disposizione sono esclusivamente:

  • quelli non strumentali per destinazione, ovverosia, quei beni che non risultano strumentali per l’esercizio dell’attività d’impresa;
  • gli immobili “merce” alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa;
  • gli immobili strumentali per natura (iscritti nelle categorie catastali B, C, D, E ed A/10) e non utilizzati direttamente per l’esercizio dell’attività d’impresa.

• dal punto di vista soggettivo, l’assegnazione può essere effettuata solamente ai soci che risultano tali al 30/09/2015;

• l’assegnazione deve avvenire entro il 30/09/2016.

L’imposta proporzionale di registro, se dovuta, è ridotta della metà, mentre le imposte ipotecarie e catastali si applicano in misura fissa.

Tuttavia l’IVA, se dovuta, deve essere assolta nei modi ordinari.
Questo aspetto necessita particolare attenzione, in quanto in assenza di un chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate, si ritiene che la base imponibile da prendere a riferimento per determinare l’IVA, sia costituita in base al disposto dell’art. 13 comma 2 lett. c) del DPR 633/72, dal prezzo di acquisto o in mancanza dal prezzo di costo dei beni o di beni simili, determinati nel momento in cui si effettua l’assegnazione.

Inoltre è da ricordare che l’assegnazione e la cessione agevolata, che vedremo qui di seguito, essendo operazioni che determinano l’acquisto a titolo originario del bene da parte dell’assegnatario o del cessionario non imprenditore, determinano l’interruzione del quinquennio rilevante per le plusvalenze immobiliari, in altre parole, se il socio cede l’immobile nei cinque anni successivi all’assegnazione o alla cessione, realizza una plusvalenza imponibile.

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Cessione Agevolata
La cessione agevolata ricalca sostanzialmente tutte le disposizioni già viste in tema di assegnazione agevolata di beni della società ai soci, differenziandosi solo da un punto di vista tecnico.

Se con l’assegnazione agevolata, il trasferimento dei beni, avviene mediante un’azione di riduzione patrimoniale, nel caso di cessione agevolata, invece, il trasferimento si realizza semplicemente attraverso un passaggio del bene dall’attivo immobilizzato o dall’attivo circolante ad una liquidità o ad un credito vero il socio.

Inoltre nel caso di cessione agevolata, non è richiesto il coinvolgimento di tutti i soci come previsto per l’operazione di assegnazione, in quanto non si dovrà versare un conguaglio ai soci che non abbiano aderito all’operazione.
Anche in questo caso, l’IVA se dovuta, deve essere assolta nei modi ordinari.

Estromissione
Anche gli imprenditori individuali, che alla data del 31/10/2015 possiedono beni immobili strumentali, ovverosia utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’arte, della professione o dell’impresa commerciale, possono optare per l’estromissione di suddetti beni dall’attività imprenditoriale, per trasferirli nella sfera personale.

Tali soggetti possono, entro il 31/05/2016, optare per l’esclusione dei soli beni immobili strumentali (a differenza dell’assegnazione/cessione prevista per le società) dal patrimonio dell’impresa, con effetto dal periodo di imposta in corso alla data del 01/01/2016, mediante il pagamento di una imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRPEF ed IRAP), nella misura dell’8% applicata sull’importo derivante dalla differenza tra il valore normale di tali beni ed il relativo valore fiscalmente riconosciuto. Anche in questo caso, è possibile assumere come base per il valore normale, il valore catastale.

Tuttavia come per l’assegnazione/cessione agevolata per le società (di capitali e di persone), anche per l’estromissione dei beni immobili strumentali degli imprenditori individuali, l’IVA, se dovuta, deve essere assolta nei modi ordinari.

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