Box e posti auto, previste detrazioni del 50% (anche) per acquisto o realizzazione | Geometra.info

Box e posti auto, previste detrazioni del 50% (anche) per acquisto o realizzazione

A chiarirlo è la Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7/E del 27 Aprile 2018: vediamo i punti chiave per usufruire delle detrazioni del 50% per box e posti auto pertinenziali

Underground parking
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Com’è noto, gli interventi di ristrutturazione edilizia beneficiano delle agevolazioni fiscali secondo quanto previsto dall’art. 16-bis del D.P.R. n. 917/86 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), consistenti in  una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.

Tuttavia col Decreto Legge n. 83/2012 (Misure Urgenti per la Crescita del Paese) la suddetta detrazione del 36% è stata elevata al 50% fino ad un ammontare massimo di spesa pari a 96.000 euro. Apportata con l’intento di restare in vigore sino al 30 Giugno 2013, tale modifica si è prorogata di anno in anno rimanendo valida anche per l’anno corrente, ad eccezione di qualche piccolo dettaglio.

Con l’ultima Legge di Stabilità infine, oltre ad una nuova proroga, ci si è dovuti imbattere nell’obbligo da parte del richiedente delle detrazioni fiscali, di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici.

In questo articolo tratteremo in particolare le detrazioni fiscali previste per l’acquisto o realizzazione di box e posti auto pertinenziali, secondo quanto chiarito dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7/E del 27 Aprile 2018, spiegando nel dettaglio:

“Guarda quale tipo di intervento rientra nel bonus ristrutturazioni”

La Circolare dell’Agenzia delle Entrate n.7/E e le detrazioni fiscali per i box ed posti auto

La Circolare numero 7/E del 27 Aprile 2018 è il frutto del lavoro svolto da un tavolo tecnico istituito tra l’Agenzia delle Entrate e la Consulta Nazionale dei CAF con l’obbiettivo di offrire a tutti gli operatori, in omaggio ai principi della trasparenza e soprattutto della collaborazione sanciti dallo Statuto dei diritti del contribuente, uno strumento unitario che garantisca un’applicazione uniforme delle norme sul territorio nazionale aggiornando la guida alla dichiarazione dei redditi dello scorso anno e tenendo conto delle normative ed interpretative intervenute nel 2017, mantenendone al contempo l’impianto generale al fine di consentirne una più agevole consultazione.

Ed è proprio col fine di fornire nuovi chiarimenti alla luce delle modifiche normative intervenute ed ai quesiti posti dai contribuenti in sede di interpello o dai CAF, che la Circolare n.7/E, dà importanti indicazioni riguardo le detrazioni fiscali per box e posti auto pertinenziali.

In merito, all’interno della suddetta Circolare, viene specificato i sensi della Circolare 24/02/1998 n.57, paragr. 3.4 e della Circolare 11/05/1998 n.121, paragr. 4,  che la detrazione fiscale è riconosciuta per:

  • Interventi di realizzazione di parcheggi (autorimesse o posti auto, anche a proprietà comune), purché esista o venga creato un vincolo di pertinenzialità con un’unità immobiliare abitativa;
  • L’acquisto di box e posti auto pertinenziali già realizzati dall’impresa costruttrice, per le sole spese imputabili alla realizzazione e a condizione che le stesse siano comprovate da apposita attestazione rilasciata dal venditore.

Ma vediamo dettagliatamente quali sono le condizioni, la documentazione e gli adempimenti utili alla richiesta di tali detrazioni.

“Approfondisci la Circolare n.7/E del 27/04/2018 dell’Agenzia delle Entrate”

Le condizioni per usufruire delle detrazioni fiscali sull’acquisto del box auto

In riferimento all’acquisto del box auto, ricordando che le detrazioni fiscali spettano esclusivamente per le spese imputabili alla loro realizzazione e comprovate da apposita attestazione rilasciata dal venditore, la concessione dell’agevolazione è subordinata alle seguenti condizioni:

  • deve esserci la proprietà o un patto di vendita di cosa futura del parcheggio realizzato o in corso di realizzazione;
  • deve esistere un vincolo pertinenziale con una unità abitativa, di proprietà del contribuente; se il parcheggio è in corso di costruzione, occorre che vi sia l’obbligo di creare un vincolo di pertinenzialità con un’abitazione;
  • è necessario che l’impresa costruttrice documenti i costi imputabili alla sola realizzazione dei parcheggi, che devono essere tenuti distinti dai costi accessori in quanto questi ultimi non sono agevolabili.

Altro vale per l’acquisto contemporaneo di casa e box con un unico atto notarile. In tal caso, la detrazione fiscale spetta limitatamente alle spese di realizzazione del box pertinenziale, il cui ammontare deve essere specificatamente documentato, dando la possibilità al contribuente di aver riconosciuta tale detrazione anche per i pagamenti effettuati prima ancora dell’atto notarile o, in assenza di quest’ultimo, di un preliminare d’acquisto registrato, in cui è indicato il vincolo pertinenziale, con la necessità però, che tale vincolo risulti costituito prima della presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale il contribuente richiede la detrazione.

Quanto detto, non vale però per la costruzione di nuovi posti e autorimesse (anche di proprietà comune) e per l’assegnazione di box e alloggio da parte di cooperative edilizie di abitazione.

Nel primo caso infatti (costruzione di nuovi posti e autorimesse),  nonostante anche qui sia necessario che gli il box auto sia pertinenziale ad una unità immobiliare ad uso abitativo, la detrazione fiscale spetta limitatamente alle spese di realizzazione, anche quando la costruzione sia stata realizzata in economia, a patto che tali spese siano documentate dal pagamento avvenuto mediante bonifico, anche qualora l’unità abitativa non sia stata ancora ultimata.

Per quanto riguarda l’assegnazione di box e alloggio da parte di cooperative edilizie di abitazione invece, la detrazione spetta anche per gli acconti pagati con bonifico dal momento di accettazione della domanda di assegnazione da parte del Consiglio di Amministrazione, senza dare rilievo nè alla circostanza che il rogito sia stipulato in un periodo d’imposta successivo, né al fatto che il verbale della delibera di assegnazione che ha formalizzato il vincolo pertinenziale non sia stato ancora registrato e specificando in riguardo alla sussistenza del vincolo pertinenziale che la destinazione funzionale del box al servizio dell’abitazione da realizzare risulti dal contratto preliminare di assegnazione, indifferentemente dalla realizzazione o meno degli immobili.

I documenti utili per usufruire delle detrazioni fiscali sui box auto

Per potere usufruire della detrazione per l’acquisto e la costruzione del box auto inoltre, il proprietario dovrà essere in possesso dei seguenti documenti:

Per l’acquisto box auto:

  • atto di acquisto, o preliminare di vendita registrato, dal quale risulti la pertinenzialità;
  • dichiarazione del costruttore, nella quale siano indicati i costi di costruzione;
  • bonifico bancario o postale per i pagamenti effettuati;

Per la costruzione del box pertinenziale:

  • concessione edilizia da cui risulti il vincolo di pertinenzialità con l’abitazione;
  • bonifico bancario o postale per i pagamenti effettuati.

In entrambi i casi, viene specificato che il bonifico deve essere effettuato dal beneficiario della detrazione (proprietario o titolare del diritto reale dell’unità immobiliare sulla quale è stato costituito il vincolo pertinenziale con il box). Con la Circolare n. 43/E del 18 Novembre 2016 l’Agenzia delle Entrate è intervenuta per fornire istruzioni in merito alla detrazione dell’acquisto del box auto nei casi in cui il pagamento non sia stato disposto mediante bonifico. In tale situazione si può ugualmente usufruire della detrazione a condizione che:

  • nell’atto notarile siano indicate le somme ricevute dall’impresa che ha ceduto il box pertinenziale;
  • il contribuente ottenga dal venditore, oltre alla certificazione sul costo di realizzo del box, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui attesti che i corrispettivi accreditati a suo favore sono stati inclusi nella contabilità dell’impresa.

La detrazione sull’acquisto del box spetta anche al convivente?

Secondo la Circolare 21/05/2014 n. 11, risposta 4.6, fermo restando che il vincolo pertinenziale  debba risultare dall’atto di acquisto, la detrazione spetta anche al familiare convivente o al convivente more uxorio che abbia effettivamente sostenuto la spesa, a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa sostenuta.

Nel caso siano stati versati acconti, la detrazione spetta in relazione ai pagamenti effettuati con bonifico nel corso dell’anno, e fino a concorrenza del costo di costruzione dichiarato dall’impresa, a condizione che:

  • il compromesso di vendita sia stato regolarmente registrato entro la data di presentazione della dichiarazione in cui si fa valere la detrazione;
  • da tale compromesso risulti la sussistenza del vincolo di pertinenzialità tra edificio abitativo e box.

 

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