Canone Rai 2016 in bolletta: le risposte ai dubbi più frequenti | Geometra.info

Canone Rai 2016 in bolletta: le risposte ai dubbi più frequenti

Che cosa si intende per apparecchio televisivo? La presunzione di detenzione degli apparecchi vale anche per gli anni precedenti? I chiarimenti a questi e altri dubbi in vista delle scadenze per il pagamento del Canone Rai 2016 in bolletta

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L’Agenzia delle Entrate, a seguito delle novità apportate dalla Legge di Stabilità 2016, ha riportato sul proprio sito internet (www.agenziaentrate.gov.it) alcune domande con risposte. La Legge di Stabilità, in particolare, ha cambiato il modo in cui i cittadini dovranno corrispondere il Canone Rai 2016, introducendo la modalità del pagamento via bolletta elettrica (per sapere di più su come questa modalità impatta il lavoro degli studi professionali, vi consigliamo l’articolo “Canone Rai 2016: gli studi professionali pagano?” su Ingegneri.info).

Di seguito si riportano i principali chiarimenti al fine di meglio comprendere l’adempimento in scadenza il prossimo 16 maggio 2016.

Cosa si intende per apparecchio televisivo?

Così come chiarito all’interno della nota n. 9668 del 20 aprile 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico “Per apparecchio televisivo si intende un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente (in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari) o tramite decoder o sintonizzatore esterno. Per sintonizzatore si intende un dispositivo, interno o esterno, idoneo ad operare nelle bande di frequenze destinate al servizio televisivo secondo almeno uno degli standard previsti nel sistema italiano per poter ricevere il relativo segnale TV. Non costituiscono quindi apparecchi televisivi computer, smartphone, tablet, ed ogni altro dispositivo se privi del sintonizzatore per il segnale digitale terrestre o satellitare”.

L’utenza elettrica fa presumere la detenzione di un apparecchio ricevente?

La risposta è affermativa. Infatti, dal 1° gennaio 2016, la detenzione di un apparecchio si presume nei confronti dei titolari di utenza di fornitura elettrica ad uso domestico residente.

La presunzione di detenzione degli apparecchi opera retroattivamente?

La nuova presunzione torna applicabile unicamente a decorrere dal 2016, conseguentemente non può essere utilizzata per azioni di recupero relative ad eventuali periodi precedenti.

Diversi componenti della stessa famiglia anagrafica sono titolari di più contratti per utenza elettrica residente nella stessa abitazione o in abitazioni diverse: quanti canoni si devono pagare?

Considerato che il canone RAI è dovuto una sola volta per ogni famiglia anagrafica, risulta sufficiente comunicare al SAT su quale fattura elettrica devono essere effettuati gli addebiti compilando il Quadro B del modello di dichiarazione sostitutiva pubblicato sui siti www.agenziaentrate.gov.it e www.canone.rai.it. Tale dichiarazione non deve essere ripresentata annualmente, ma qualora vengano meno i presupposti dichiarati mediante la compilazione del Quadro B, deve essere presentata una ulteriore dichiarazione avendo cura di compilare la sezione “Dichiarazione di variazione dei presupposti” contenuta nel Quadro B del modello.

Se non possiedo apparecchi televisivi, ma sono titolare di utenza elettrica residente, come faccio a superare la presunzione di detenzione?

Per superare la presunzione di detenzione di apparecchi televisivi è necessario presentare la dichiarazione di non detenzione, compilando il Quadro A della dichiarazione sostitutiva pubblicata sui siti www.agenziaentrate.gov.it e www.canone.rai.it. Tale dichiarazione ha validità annuale.
Attenzione: la mendacità nella dichiarazione sostitutiva espone a responsabilità anche di natura penale. Al riguardo si ricorda che, per poter legittimamente effettuare tale dichiarazione, è necessario che in nessuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di utenza elettrica sia detenuto un apparecchio tv da parte di alcun componente della famiglia anagrafica.

A regime, vale a dire dal 2017 in poi, quali sono i termini di presentazione della dichiarazione di non detenzione?

Dal 2017 i termini di efficacia delle dichiarazioni di non detenzione sono i seguenti:
– dichiarazione presentata dal 1° febbraio al 30 giugno: esonera dall’obbligo di pagamento per il secondo semestre dello stesso anno;
– dichiarazione presentata dal 1° luglio al 31 gennaio dell’anno successivo: esonera dall’obbligo del pagamento per l’intero anno successivo.
La dichiarazione di non detenzione perde efficacia alla fine dei suddetti periodi di validità: ne consegue che, se non viene reiterata, torna ad operare la presunzione di detenzione, con conseguente addebito nella fattura elettrica.

 

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