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Gli orti e i terreni incolti sono esenti dall’Imu?

Due interrogazioni parlamentari chiariscono se e come i terreni incolti e gli orti rientrano nel concetto di Imu per i terreni agricoli

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Con due distinte interrogazioni parlamentari del 4 maggio e del 6 ottobre scorso è stato precisato che i terreni incolti e gli orti rientrano nel concetto ai fini IMU di terreni agricoli, conseguentemente tali immobili sono esclusi dall’applicazione dell’IMU così come previsto dalla Legge di Stabilità 2016.

Si segnala, comunque, che l’interrogazione parlamentare del 6 ottobre 2016 ha precisato che l’esenzione per i terreni incolti nonché per gli orti, torna applicabile limitatamente ai coltivatori diretti così come agli imprenditori agricoli professionali.

In prima analisi, risulta opportuno ricordare che l’art. 1, comma 13 della Legge di Stabilità2016 ha previsto che: “A decorrere dall’anno 2016, l’esenzione dall’imposta municipale propria […] si applica sulla base dei criteri individuati dalla circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993 […]. Sono, altresì, esenti dall’IMU i terreni agricoli:
a) posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali […], iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;
b) ubicati nei comuni delle isole minori […];
c) a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile. A decorrere dall’anno 2016, sono abrogati i commi da 1 a 9-bis dell’articolo 1 del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 34”.

I chiarimenti contenuti nelle interrogazioni parlamentari
Interrogazione del 4 maggio 2016, n. 5-08570 Con tale interrogazione parlamentare è stato chiarito che l’esenzione da IMU torna applicabile anche per i terreni incolti e orti. Infatti, i terreni incolti e gli orti devono essere considerati anch’essi nel novero dei terreni “agricoli”, con la conseguenza che anche tali immobili sono esclusi dall’applicazione dell’IMU nei termini declinati ai sensi della legge di Stabilità 2016.

N.B.: Ne consegue che l’esenzione IMU attiene tutti i terreni agricoli, indipendentemente dalla loro coltivazione.

Sul punto si evidenzia che tale orientamento è stato confermato anche dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 7369/2012. Infatti, secondo la Corte di Cassazione l’ICI (quindi, anche l’IMU) è un’imposta diretta perché colpisce un’immediata manifestazione di capacità contributiva, e reale, in quanto considera, come base imponibile, il valore del bene immobile in sé, a prescindere, in linea generale, dalla condizione personale del titolare del diritto sullo stesso, che rileva ai fini delle esenzioni e delle agevolazioni.

N.B.: La sentenza citata ha chiarito, inoltre, che per terreno agricolo si intende “il terreno adibito all’esercizio delle attività indicate nell’articolo 2135 del Codice civile” e che tale definizione va intesa nel senso che il presupposto dell’imposta resta integrato in presenza del possesso di terreni suscettibili di essere destinati a tale utilizzo, e non in conseguenza dell’effettivo esercizio su di essi, delle attività predette. Va da sé che quanto sostenuto dalla Corte di Cassazione inducono a sostenere che i terreni incolti e gli orti debbano essere compresi anch’essi nel concetto di terreni “agricoli”, con la conseguenza che anche tali immobili sono esclusi dall’applicazione dell’IMU nei termini individuati dalla Legge di Stabilità 2016.

Interrogazione del 6 ottobre 2016, n. 5-09691 Tale interrogazione parlamentare, successiva a quella precedentemente analizzata, ha chiarito maggiormente la portata dell’esenzione IMU riservata ai terreni incolti e orti.
Infatti, con tale interrogazione è stato precisato che chi possiede e coltiva un terreno di piccole dimensioni, se non raggiunge i requisiti di legge per assumere la qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale non può rientrare nel novero dei soggetti che il legislatore ha inteso tutelare maggiormente nella nuova disciplina dell’esenzione dall’applicazione dell’IMU (a seguito delle novità apportate dalla Legge di Stabilità 2016). Gli altri soggetti possono essere beneficiati dall’esenzione IMU nel caso in cui i terreni posseduti rientrino nel novero dei Comuni di cui alla Circolare Ministeriale n. 9 del 1993.

N.B.: Ne consegue che per i terreni incolti e per gli orti, l’esenzione IMU resta limitata ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali.

Infine, con l’interrogazione n. 5-09691, è stato chiesto di chiarire “la completa esclusione dall’applicazione dell’IMU per i terreni non propriamente agricoli a prescindere dalla localizzazione altimetrica”.

Sul punto si segnala che il Viceministro Casero ha comunicato che gli Uffici dell’Amministrazione finanziaria stanno approfondendo la problematica al fine di individuare la definizione e l’estensione dei c.d. terreni non propriamente agricoli in modo da valutare la possibilità della loro esclusione dal campo di applicazione dell’IMU.

Approfondimento: Come funziona il riclassamento automatico dei terreni

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