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Mutuo ipotecario contestato e coniuge superstite: le Entrate chiariscono

Il coniuge superstite ha il diritto alla detrazione totale degli interessi sui mutui per la ristrutturazione dell’abitazione principale

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L’Agenzia delle Entrate con la propria risoluzione del 17 ottobre 2017, n. 129/E ha precisato che il coniuge superstite ha diritto di portare in detrazione dall’imposta lorda il 19% dell’intera quota di interessi passivi (nel limite di Euro 2.582,28) relativi ad un mutuo ipotecario cointestato contratto per la ristrutturazione dell’abitazione principale.
Infatti, qualora il coniuge superstite, precedentemente cointestatario con l’altro coniuge del mutuo ipotecario stipulato per la ristrutturazione dell’abitazione abitazione, proceda ad accollarsi l’intero mutuo e sempreché sussistano tutte le altre condizioni richieste dalla norma agevolativa, può beneficiare della detrazione sul 100% degli interessi passivi sostenuti.
Si ricorda che la detrazione degli interessi torna applicabile sempre che:
• l’unità immobiliare da costruire sia quella nella quale il contribuente (o i suoi familiari) intendono dimorare abitualmente;
• l’immobile diventi abitazione principale entro sei mesi dal termine dei lavori di costruzione;
• il contratto di mutuo sia stipulato dal soggetto che avrà il possesso dell’unità immobiliare a titolo di proprietà o di altro diritto reale;
• i lavori di costruzione siano ultimati entro il termine previsto dal titolo abilitativo, salvo possibilità di proroga;
• il mutuo sia stipulato nei sei mesi antecedenti all’inizio dei lavori ovvero nei diciotto mesi successivi.
Nel momento in cui ricorrano tali condizioni si potrà procedere alla detrazione degli interessi passivi, nonché relativi oneri accessori, nella percentuale del 19% tenendo presente l’ammontare complessivo non superiore ad Euro 2.582,28.

Detrazione interessi mutuo acquisto abitazione principale In caso di acquisto di abitazione principale l’acquirente potrà beneficiare di una detrazione fiscale pari al 19% (calcolato fino ad un limite massimo di Euro 4.000,00; conseguentemente la detrazione fiscale massima ottenibile in sede di dichiarazione dei redditi/730 dal sostenimento di questi oneri è pari ad Euro 760, per meglio dire il 19% di Euro 4.000) degli interessi passivi e relativi oneri accessori, corrisposti in dipendenza di mutui ipotecari contratti per l’acquisto dell’abitazione principale, comprese le relative pertinenze.
Mutui per l’acquisto dell’abitazione principale – detrazione fiscale
Data stipula mutuo Limite 
detraibilità
(valido dall’anno
2008)
Termine per
adibire ad 
abitazione
principale
Data di
acquisto del
fabbricato
Prima del 1993 Euro 4.000 per ciascun cointestatario 8/12/1993
Nell’anno 1993 Euro 4.000 complessivi (anche se per motivi di lavoro dal 9/12/1993 è variata l’abitazione principale) 8/12/1994 Sei mesi
antecedenti o
successivi alla data di stipulazione del mutuo
1994/2000 Euro 4.000 complessivi Sei mesi dall’acquisto Sei mesi
Dal 2001 Un anno dall’acquisto (due anni se è in corso la ristrutturazione) Un anno antecedente o successivo alla data di stipulazione del mutuo
Detrazione interessi passivi mutuo ipotecario per costruzione ovvero ristrutturazione abitazione principale La detrazione è pari al 19% degli interessi passivi e dei relativi oneri accessori su un importo massimo di euro 2.582,28. In caso di contitolarità del contratto di mutuo o di più contratti di mutuo, il limite di euro 2.582,28 si riferisce all’ammontare complessivo degli interessi e degli oneri accessori.

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