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Riqualificazione energetica condominio: come cedere il credito ai fornitori

I contribuenti “no tax area” possono recuperare il beneficio per le spese sostenute nel 2016 per interventi condominiali di riqualificazione energetica

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Con provvedimento n. 43434 del 22 marzo 2016, l’Agenzia delle Entrate spiega le modalità di cessione del credito corrispondente alla detrazione del 65% spettante per le spese di riqualificazione energetica delle parti comuni dei condomini, sostenute dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016, prevista dall’art. 1, comma 74, Legge n. 208 del 28 dicembre 2015 per i contribuenti che non versano l’Irpef, a favore dei fornitori che hanno eseguito l’intervento le cui spese danno diritto alla detrazione d’imposta, come parte del pagamento dovuto (leggi tutto sulla Legge di Stabilità 2016).

Soggetti ammessi alla cessione del credito

La cessione del credito può essere effettuata dai soggetti che non sono tenuti al versamento dell’imposta sul reddito delle persone fisiche in quanto si trovano, nel periodo d’imposta 2015, nelle condizioni di cui all’articolo 11, comma 2, e dell’articolo 13, comma 1, lettera a), e comma 5, lettera a), del Dpr n. 917 del 22 dicembre 1986.

Il credito è pari al 65 per cento delle spese a carico al singolo condòmino, in base alla tabella millesimale di ripartizione. Per la cessione è necessario, inoltre, che il condomìnio effettui entro il 31 dicembre 2016 il pagamento delle spese corrispondenti alla parte non ceduta sotto forma di credito mediante l’apposito bonifico bancario o postale nell’anno 2016.

Comunicazioni scritte

La volontà dei soggetti di cedere il credito deve risultare dalla delibera assembleare che approva gli interventi oppure o da specifica comunicazione inviata al condomìnio, il quale deve provvedere a comunicarla ai fornitori. I fornitori, a loro volta, comunicano in forma scritta al condomìnio di accettare la cessione del credito a titolo di pagamento di parte del corrispettivo per i beni ceduti o i servizi prestati.

Il condominio deve trasmettere entro il 31 marzo 2017 un’apposita comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate con il canale Entratel o Fisconline contenente:

  • il totale della spesa sostenuta nel 2016 per lavori di riqualificazione energetica su parti comuni,
  • l’elenco dei bonifici effettuati per il pagamento delle spese,
  • il codice fiscale dei condòmini che hanno ceduto il credito e l’importo del credito ceduto da ciascuno,
  • il codice fiscale dei fornitori cessionari del credito,
  • l’importo totale del credito ceduto a ciascuno di essi.

Il condominio, inoltre, è tenuto a comunicare ai fornitori l’avvenuto invio della comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

Utilizzo del credito

I fornitori che ricevono il credito come pagamento possono utilizzarlo esclusivamente in compensazione in 10 rate annuali di pari importo, a partire dal 10 aprile 2017. La quota del credito non fruita nell’anno è utilizzabile negli anni successivi e non può essere chiesta a rimborso.
L’Agenzia, con apposita risoluzione, istituirà il codice tributo per l’uso del credito d’imposta da indicare nell’F24.

Controlli e sanzioni

Se, in base ai controlli effettuati dall’amministrazione finanziaria, viene accertata:
la non spettanza, anche parziale, della detrazione in capo al condòmino, il recupero del relativo importo avverrà nei suoi confronti, maggiorato di interessi e sanzione;
l’indebita fruizione, anche parziale, del credito da parte del fornitore, il recupero del relativo importo avverrà nei suoi confronti, maggiorato di interessi e sanzioni.

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