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Ciao a tutti, in realtà non so se è corretto in postare in questa sezione o in parte qua e in parte altrove, ma ci provo lo stesso a riassumervi i miei dubbi in merito al cambio di destinazione d'uso in oggetto. Mi trovo a palermo e sono stato contattato da un potenziale cliente che deve effettuare un cambio di destinazione d'uso in un paese nelle vicinanze, per prima cosa dal momento che non ne ho mai fatto, sono andato a informarmi in comune, (allo sportello unico) dove mi hanno detto che il tutto può essere fatto presentando un istanza unica...premetto che il cambio di destinazione d'uso è da civile abitazione a artigianale per un laboratorio (non aperto al pubblico). Nell'istanza che mi hanno detto di seguire, oltre a tutti i certificati da presentare viene fatto riferimento al computo metrico da allegare e su quest'ultimo occorre pagare il costo di costruzione al comune. Il cliente mi dice che lavori non se ne devono fare e che l'immobile va bene cosi per com'è e che aspetta il mio ok per stipulare il contratto di locazione, al comune sostengono invece che non può esistere un cambio di destinazione d'uso per un'attività commerciale senza opere interne. che fare ora? elaborare un computo metrico fittizio e sulla base di questa dare la percentuale prevista per legge al comune? perseguire la strada del "senza opere" imbattendosi probabilmente in un rifiuto da parte dello sportello unico?
voi cosa fareste? e sopratutto per riallacciarmi alla sezione corretta...quanto chiedereste? avevo pensato a tutta la pratica compresa la variazione catastale a €1500.00 (puliti, a cui sommare cassa e ritenuta d'acconto)...è un prezzo congruo?
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