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Gas e sicurezza 2010: 43 decessi per incidenti

Al Forum CIG si analizzano le cause e si presenta il futuro del gas

sicurezza - 20 giugno 2011

Il 14 e 15 giugno si è tenuto a Milano il Forum CIG, occasione di confronto e dialogo per esperti e tecnici in materia, che hanno discusso l’attuale situazione sicurezza e il futuro del gas nelle case italiane.

Nel 2010 il CIG (Comitato Italiano Gas), supportato da AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas), ha registrato un calo degli incidenti da gas canalizzato e GPL distribuito in bombole e serbatoi, ma le cause sono immutate: scarsa manutenzione e deficit strutturale.

I dati riguardanti il gas indicano che il consumo del 2010 è stato di 33,2 miliardi di metri cubi per 20,7 milioni di utenze, gli incidenti sono stati 195 (nel 2009 ne sono stati 201), di cui 15 fatali, causando 23 decessi per inidoneità dell’impianto di evacuazione dei fumi (24%), manutenzione scarsa o nulla (10%), ventilazione dei locali azzerata, difetti o errori di utilizzo degli impianti. In lieve calo anche gli incidenti da GPL in bombole o serbatoi, nel 2010 se ne sono verificati 123, a fronte dei 143 nel 2009, di questi 18 sono stati mortali ed hanno causato 20 decessi. Carenza di manutenzione ed uso scorretto degli impianti sono le cause.

Secondo Francesca Zanninotti, Coordinatrice Gruppo di lavoro ad hoc CIG “Statistica incidenti da gas”, bisogna insistere sulla sostenibilità. Il CIG da parte sua si adopera per qualificare gli operatori di sicurezza, perché gli impianti siano controllati con frequenza e la comunicazione d’informazione sia multilingue e indirizzata verso le zone più disagiate economicamente e culturalmente. Il Presidente del CIG, Michele Ronchi, aggiunge che sarebbe necessario anche attivare un sistema d’incentivi che favorirebbero la sostituzione di apparecchi obsoleti e la manutenzione. Questo aiuterebbe a ridurre ulteriormente il numero d’incidenti.

La novità presentata al Forum è l’impianto VRA (Vehicle Refuelled Appliance), che permetterà di utilizzare il gas di casa per ricaricare di combustibile la propria auto. Ne ha parlato il Segretario Generale Comitato Italiano Gas, Francesco Castorina, che ha reso noto che sono in via di discussione le misure di sicurezza a Bruxelles. A Trento e  Bolzano sono stati installati già alcuni apparecchi, basati sullo stesso livello di sicurezza del tradizionale impianto di casa.

C.C.



 

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