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L'Imu deve essere calibrata con maggiore equilibrio

Aniem, associazione delle pmi edili, ha esaminato le misure adottate dal Governo Monti sull'imposizione immobiliare

estimo - 21 dicembre 2011

Aniem, consapevole dell'inevitabilità e del clima emergenziale testimoniato dall'andamento dei mercati, riunitasi il 15 dicembre scorso in Consiglio Generale, ha esaminato le misure adottate dal Governo Monti sull'imposizione immobiliare, rilevando una carenza di equità nel meccanismo delineato nella manovra finanziaria.

La manovra, rileva l’associazione delle pmi edili manifatturiere della Confapi, nel 2012 determinerà un innalzamento di oltre il 26% dell'imposizione sul patrimonio immobiliare, dei quali circa 22 miliardi provenienti dall'Imu, rispetto ai 9,2 miliardi dell'Ici.

Secondo il presidente Dino Piacentini :"il nuovo regime impositivo deve essere calibrato con maggiore attenzione ed equilibrio. Ad oggi le rendite catastali di molti immobili periferici e di scarso pregio, residenziali o terziari, sono già superiori ai reali valori commerciali, mentre per contro, alcune rendite di immobili in località turistiche di alto prestigio hanno sicuramente un elevato delta ancora colmabile”.

Secondo Aniem è quindi ipotizzabile, ai fini di una maggiore equità, un innalzamento dell'incidenza sugli immobili di pregio che hanno un utilizzo residuale, magari di tipo ludico, e una esenzione per quegli immobili che, viceversa, costituiscono beni residenziali o reddituali per soggetti che non hanno altre entrate.

L'associazione che rappresenta 8.000 imprese su tutto il territorio italiano chiede quindi che non venga colpito l'immobile in modo generico, ma che si metta in relazione l'imposizione fiscale con le sue ricadute sul piano sociale ed economico.

Altri due aspetti preoccupano Aniem: l'ulteriore inasprimento della tassazione sulla casa rischia di generare un atteggiamento psicologico di rifiuto per l'investimento immobiliare, innescando una pericolosa reazione a catena. Inoltre, vanno evidenziate le ricadute sul mercato delle locazioni: i singoli proprietari sono già in forte sofferenza anche per i casi di morosità degli inquilini.

“La reazione più attendibile  - ha continuato Piacentini - è quella di vedere aumentare i canoni di locazione, sfavorendo quindi le classi deboli e alimentando, per l'ennesima volta, una spirale di conseguenze drammatiche”. L'associazione delle pmi chiede soprattutto di attivare strategie di politica industriale innovative, peraltro a costo zero, capaci di stimolare la ripresa economica, incentivando, ad esempio, processi di sostituzione edilizia in grado di produrre effetti virtuosi anche sul piano ambientale.

Su questi obiettivi finalizzati a modificare sostanzialmente gli indirizzi di impatto urbanistico, procedendo verso processi di riqualificazione piuttosto che di consumo del territorio, Aniem intende confrontarsi con le istituzioni locali e nazionali, a cominciare dall'evento promosso, proprio su questi temi, a Torino il prossimo 3 febbraio.

O.O.

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