È l'operazione-casa il capitolo più “doloroso” della manovra insieme alle pensioni, andando a interessare la stragrande maggioranza degli italiani. Dalla reintroduzione dell’Ici, sotto forma di Imu (Imposta municipale unica) alla rivalutazione del 60% degli estimi catastali, l’Ansa stima una stangata da circa 11 miliardi di euro complessivi che potrebbe tradursi in un aggravio per una casa media, 80 metri quadri in una zona di non particolare pregio di una grande città, di oltre 400 euro. Parlando, ovviamente, di prima casa, perché sulla seconda l'aggravio annuo potrebbe superare i 500 euro.
Il testo del decreto, ancora non ufficiale, fissa a 0,76% l'aliquota ordinaria dell'Imu, con la possibilità per i Comuni di variare, in diminuzione o in aumento, l'aliquota di 0,3 punti percentuali. Sulla prima casa l'aliquota è dello 0,4% e può variare, in positivo e in negativo, in 0,2 punti. Nel caso in cui il contribuente possiede la sola casa di abitazione è prevista anche una deduzione di 200 euro, ma la decisione spetta al Comune.
La manovra prevede un potenziamento del fondo di Garanzia con almeno 20 miliardi di credito a disposizione delle piccole e medie imprese, ma anche la ricostituzione dell'Istituto per il commercio estero (Ice) e la creazione di un'autorità nei trasporti per accompagnare il processo di liberalizzazioni.
Tra le altre misure contenute nella manovra “salva Italia”, sul fronte del risparmio energetico e del recupero edilizio il bonus fiscale del 36%, finora sempre in proroga da 10 anni, diventa strutturale sulle ristrutturazioni edilizie di abitazioni e viene estesa a edifici non residenziali per le zone colpite da calamità naturali. Le agevolazioni del 55% per l'efficienza energetica dovrebbero essere prorogate al 2014.
Per quanto riguarda le infrastrutture, è prevista l’incentivazione alla partecipazione di capitali e alla gestione delle opere pubbliche per favorire la bancabilità dei progetti. Si prevede, inoltre, il finanziamento, attraverso valorizzazioni immobiliari, del Piano Carceri ed è fissata a 50 anni la durata minima della concessione per opere superiori al miliardo.
La manovra prevede anche una misura, già approvata a metà novembre dal precedente Governo con il maxi-emendamento alla legge di Stabilità, sulla cessione del patrimonio immobiliare pubblico, che sarà gestita da fondi immobiliari pubblici e aperta anche alla gestione di privati.
Novità anche sull’Iva che vedrà, a partire da settembre 2012, un aumento di due punti percentuali sia per quella ordinaria al 21% (che arriverà al 23%), che per quella agevolata al 10% (che salirà al 12%).
O.O.