730 precompilato, discriminazione per i geometri? | Geometra.info

730 precompilato, discriminazione per i geometri?

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Con la possibilità di avere il 730 “precompilato” direttamente a domicilio potrebbe scattare una ‘discriminazione’ nei confronti dei geometri che offrono consulenza fiscale: ad affermarlo è l’Agefis, l’associazione dei geometri fiscalisti, che ha commentato il recente schema di decreto legislativo sulle semplificazioni fiscali, licenziato dal Cdm di venerdì 19 settembre 2014 e rinviato alle Commissioni Parlamentari per l’esame finale.

Se le modifiche che lo schema di dlgs apporterà al regolamento dei Caf diventassero effettive – in particolare quelle relative ai requisit necessari per ottenere l’autorizzazione dall’Agenzia delle Entrate a svolgere attività di assistenza fiscale – i geometri resterebbero esclusi dalle tipologie di professionisti in grado di “lavorare” per i Caf, creando così una sorta di discriminazione tra professionisti e una “nuova riserva” di legge.

Secondo il nuovo comma 1-bis dell’art. 11 del dm 164/99, spiega Agefis, i Caf

“’possono avvalersi esclusivamente di lavoratori autonomi individuati tra gli intermediari di cui all’art. 3, comma 3, lettere a) e b) del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998 n. 322, che agiscono in nome e per conto del centro stesso’. Vale a dire: “a) gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro; b) i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria”.

L’associazione continua:

“Il legame fra fisco e geometra ha radici profonde. Tra le competenze riconosciute (oltre ovviamente alle materie tecniche) con il Regio Decreto n.274, che nel 1929 istituisce la professione del geometra, ci sono quelle giuridiche, fiscali ed economiche. I geometri, oggi, si occupano di effettuare conteggi delle imposte sugli immobili, di predisporre la documentazione necessaria per accedere alle detrazioni fiscali, quali ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica, e di compilare le dichiarazioni dei redditi. Quest’ultima attività, in particolare, è riconosciuta dall’amministrazione finanziaria, in quanto sin dall’istituzione degli Studi di settore (modello SK03U) tra gli elementi specifici dell’attività trova posto al rigo D11 la voce “Compilazione di dichiarazioni dei redditi e di successione”, e anche nell’odierno Modello WK03U al rigo D22 si legge “Compilazione di dichiarazioni dei redditi”.

Ricordiamo anche che l’ordine dei geometri dipende direttamente dal ministero di Grazia e Giustizia e lo stesso Ministero vigila anche sull’Ordine dei dottori commercialisti e degli Esperti contabili.

Secondo il presidente dell’associazione, Mirco Mion:

“non è possibile esimersi dal continuare ad avvalersi, tra i professionisti abilitati a svolgere assistenza fiscale alle famiglie, dei geometri. Per aiutare i cittadini nella delicata fase di passaggio dalla consueta dichiarazione cartacea ad una ”telematica a domicilio” è essenziale l’apporto di professionisti esperti e competenti, quali fra gli altri i geometri, che da anni svolgono questa attività. E’ perciò necessario che anche la figura del geometra venga inserita tra le tipologie di lavoratori autonomi di cui possono avvalersi i Caf per l’esercizio della loro attività”.

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