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Collegato ambientale: novità per la mobilità sostenibile

Tra le novità della L. n. 221/2015 (ex “Collegato ambientale”) spiccano le misure per lo sviluppo della mobilità sostenibile finalizzati a contrastare l’inquinamento delle città e i cambiamenti climatici

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Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 13 del 18 gennaio 2016 della legge n. 221/2015 si è concluso l’iter legislativo dell’ex Collegato ambientale alla Manovra finanziaria del 2014, provvedimento destinato a incidere profondamente sulle norme in materia ambientale attraverso un significativo impulso alla green economy e al contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali.

Gli interventi riguardano aspetti diversi della materia ambientale tra i quali la gestione dei rifiuti, con l’introduzione di sanzioni per chi abbandona rifiuti di piccole dimensioni (mozziconi di sigarette, scontrini, gomme da masticare) e di disposizioni volte a penalizzare il conferimento in discarica e negli inceneritori. Numerose anche le misure incentivanti previste, ad esempio, con riferimento alle bonifiche dei capannoni dall’amianto e all’utilizzo dei materiali post-consumo. Viene prevista, inoltre, l’istituzione dello schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell’impronta ambientale dei prodotti, denominato “Made Green in Italy“.

L’introduzione di queste novità – alcune delle quali, nel prosieguo, verrano brevemente esaminate – viene realizzata grazie ad almeno settanta modifiche del T.U. Ambientale (D.Lgs. n. 152/2006).

Iniziamo dalle misure volte al rilancio della mobilità sostenibile nei suoi diversi aspetti.

 

Le misure volte alla sviluppo della mobilità sostenibile

L’art. 5 è dedicato al programma di incentivi alla mobilità sostenibile – con l’espressa indicazione che tale programma è elaborato anche al fine di contrastare problemi derivanti dalla vita sedentaria.

La norma prevede il finanziamento di progetti, destinati a Comuni con una popolazione superiore a 100.000 abitanti, per incentivare iniziative di mobilità sostenibile come il “car pooling”, il “bike sharing” o il cd.“pedibus”, oltre alla realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola a piedi o in bicicletta

Nel sito web del Ministero dell’ambiente verrà predisposta, ai fini della trasparenza e della maggiore fruibilità dei progetti, una sezione dedicata nella quale inserire e tracciare i finanziamenti erogati per il programma di mobilità sostenibile. La definizione del programma sperimentale nazionale viene demandata all’emanazione di due decreti.

 

I percorsi cicloturistici

Un’altra azione importante prevista dall’articolo 5 è la creazione di percorsi cicloturistici, finalizzati alla promozione di un turismo sostenibile e alla conoscenza del territorio.

Da evidenziare l’assegnazione alla regione Emilia-Romagna di un contributo di 5 milioni di euro per l’anno 2016 per il completamento del “corridoio ciclistico Eurovelo 7” che comporta il recupero e la riqualificazione ad uso ciclo-pedonale del vecchio tracciato ferroviario dismesso, la cui area di sedime è già nella disponibilità degli enti dei centri abitati lungo l’asse ferroviario Bologna-Verona.

 

Il Mobility manager scolastico

Altra novità è l’introduzione del Mobility manager scolastico al quale viene assegnato il compito di:

  • organizzare e coordinare gli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli alunni;
  • coordinarsi con gli altri istituti scolastici presenti nel medesimo comune;
  • segnalare all’ufficio scolastico regionale eventuali problemi legati al trasporto dei disabili;
  • mantenere i collegamenti con le strutture comunali e le aziende di trasporto;
  • verificare soluzioni, con il supporto delle aziende che gestiscono i servizi di trasporto locale, su gomma e su ferro, per il miglioramento dei servizi e l’integrazione degli stessi;
  • favorire l’utilizzo della bicicletta e di servizi di noleggio di veicoli elettrici o a basso impatto ambientale.

Dovranno essere emanate delle apposite linee guida per favorirne l’istituzione nelle scuole di ogni ordine e grado della scuola di questa nuova figura di manager.

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