Comunitaria 2008, norme Ue su aria e rumore | Geometra.info

Comunitaria 2008, norme Ue su aria e rumore

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Dopo il si del Senato, anche la Camera ha approvato lo scorso 23 giugno la Comunitaria 2008, un provvedimento ad alto valore aggiunto ambientale soprattutto per quanto riguarda la qualità dell’aria e la lotta all’inquinamento acustico.

La Comunitaria, nel recepire la direttiva 2008/50/Ce, applica nel nostro ordinamento le misure comunitarie intese ad elevare il livello e gli standard di qualità dell’aria tra il 2010 ed il 2020, imponendo l’ obbligo per gli Stati membri di procedere ad una accurata valutazione della qualità dell’aria ambiente e di adottare precisi provvedimenti in caso di superamento di valori massimi critici. E prevede inoltre la progressiva abrogazione delle direttive 96/62/Ce, 1999/30/Ce, 2000/69/Ce e 2002/3/Ce.  La direttiva comunitaria ha l’obiettivo di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi per la salute umana e per l’ambiente nel suo complesso; obbliga gli Stati membri a valutare la qualità dell’aria ambiente sul territorio nazionale, sulla base di metodi e criteri comuni. Inoltre si propone di coordinare la disciplina relativa alla pianificazione ed alla programmazione della qualità dell’aria ambiente con le norme vigenti in materia di autorizzazioni alle emissioni, agli impianti termici civili, ai combustibili e alla circolazione veicolare, allo scopo di permettere l’attuazione dei piani e programmi mediante gli strumenti e gli interventi previsti da tali norme di settore.

L’altro importante adempimento di carattere ambientale è il recepimento delle norme quadro in materia di inquinamento acustico. Secondo la Comunitaria 2008, al fine di garantire la piena integrazione nell’ordinamento nazionale delle disposizioni contenute nella direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2002, relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale, e di assicurare la coerenza e l’omogeneità della normativa di settore, il Governo è delegato ad adottare, con le modalità e secondo i principi e criteri direttivi di cui all’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore dalla legge, uno o più decreti legislativi per il riassetto e la riforma delle disposizioni vigenti in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ ambiente abitativo dall’inquinamento acustico, di requisiti acustici degli edifici e di determinazione e gestione del rumore ambientale. Sono invece annoverate negli allegati le disposizioni per il recepimenti nel nostro ordinamento di altri provvedimenti comunitari, quali quelli riguardanti l’ammissione di ecotipi e varietà agricole naturalmente adattate alle condizioni locali e regionali e minacciate di erosione genetica, oggetto della direttiva 2008/62/CE della Commissione, del 20 giugno 2008, o la direttiva 98/8/CE relativa all’immissione sul mercato di biocidi. O quello relativo alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l’uso di alcune infrastrutture, oggetto della direttiva 2006/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, che modifica la direttiva 1999/62/CE.

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