Efficienza energetica degli edifici: aggiornato il Testo unico in Lombardia | Geometra.info

Efficienza energetica degli edifici: aggiornato il Testo unico in Lombardia

Le novità del Decreto n. 224 del 2016 riguardano l'APE, l'ampliamento volumetrico, il recupero dei sottotetti, gli impianti di illuminazione e gli impianti termici

Risparmio-Energetico
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E’ stato pubblicato sul Bollettino regionale un decreto con il quale si integrano le disposizioni approvate con il decreto n. 6480 del luglio scorso, in merito alla disciplina per l’efficienza energetica degli edifici e per il relativo attestato di prestazione energetica.

Le disposizioni hanno la finalità di attuare il risparmio energetico, l’uso razionale dell’energia e l’uso delle fonti energetiche rinnovabili negli edifici, in conformità alle normativa europea e nazionale già in vigore.

Le integrazioni apportate dal Decreto n. 224 del 2016 relative all’attestato di prestazione energetica, riguardano prima di tutto l’ obbligo di dotazione e allegazione dell’attestato. Come si apprende, infatti, dal testo del decreto, viene confermata l’esclusione dall’obbligo di allegazione dell’APE per i provvedimenti giudiziali portanti trasferimenti immobiliari conseguenti a procedure esecutive individuali o concorsuali, confermando, al contempo, l’obbligo di dotazione e di allegazione in caso di vendita giudiziale dei beni indivisi che non siano oggetto delle procedure esecutive o concorsuali.

L’esclusione dall’obbligo di dotazione e allegazione dell’Attestato di Prestazione Energetica, inoltre, si applica anche agli edifici industriali e artigianali il cui utilizzo e o le cui attività siano svolte al loro interno e non prevedano il riscaldamento o la climatizzazione.

Salvo determinati casi, il certificatore ha l’obbligo di indicare, nell’apposita sezione dell’attestato, gli interventi migliorativi apportati all’edificio.

Per quanto riguarda il libretto degli impianti termici civili, questo va allegato all’APE nel caso di trasferimento e di locazione di edifici.
Altri punti toccati dalle disposizioni integrative riguardano l’ampliamento volumetrico , il recupero di sottotetti e i nuovi volumi edilizi.

In questi casi, qualora la nuova porzione sia climatizzata mediante la sola estensione dei sistemi tecnici preesistenti occorre procedere a precise verifiche sui parametri relativi allo scambio termico, alle aree equivalenti estive e all’area della superficie utile.
Sono stati definiti i requisiti di trasmittanza termica dei serramenti:

 

Zona climatica

Dall’1/1/2016 al 31/1/2016

U(Wm2K)

Dall’1/1/2017

U(Wm2K)

E 1,80 1,40
F 1,60 1,00

 

Sono state individuate meglio le tabelle di riferimento nei casi di interventi di riqualificazione energetica dell’involucro opaco che prevedano l’isolamento termico dall’interno o l’isolamento termico in intercapedine.

Per quel che riguarda gli impianti di illuminazione, i requisiti indicati vanno rispettati anche nel caso in cui tali apparecchi siano installati in un edificio di nuova costruzione o soggetto a ristrutturazione importante di primo o di secondo livello.

Viene specificato, altresì, che la sostituzione di una caldaia con un’altra di diversa tipologia (es. condensazione, multistadio, modulante, tradizionale) non è assimilata ad un cambio di tipologia di generatore, quindi non è necessario presentare al Comune la relazione tecnica, salvo nei casi in cui non vi sia un cambio di combustibile o se la potenza termica della nuova caldaia non sia superiore a 50 kW.
Sui requisiti per l’installazione di un impianto termico alimentato a biomassa, il decreto oltre ad integrare le disposizioni già esistenti inserisce anche delle modifiche.
La relazione tecnica dovrà attestare il rispetto dei requisiti di legge, a prescindere dalla potenza dell’impianto e dalle ulteriori caratteristiche, poiché potranno essere installati solo generatori che appartengano a classi di efficienza energetica uguali o superiori ai valori indicati nella dgr 3965/2015.

A parziale rettifica di quanto stabilito sulle verifiche da attuarsi per il rispetto degli obblighi di integrazione delle fonti energetiche, qualora un edificio soggetto ai requisiti degli “edifici ad energia quasi zero” sia allacciato ad una rete di teleriscaldamento che ne copra l’intero fabbisogno di calore per la climatizzazione invernale e la fornitura di acqua calda sanitaria, non incorre negli obblighi relativi alla copertura dei fabbisogni di energia primaria per la produzione di acqua calda sanitaria e della somma dei fabbisogni per la climatizzazione invernale, estiva e l’ acqua calda sanitaria, ma resta soggetto all’obbligo di installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica.
Sono altresì soggetti agli obblighi di integrazione delle Fonti Energetiche Rinnovabili gli “edifici sottoposti a ristrutturazione rilevante” anche se non ricompresi nella definizione di ristrutturazione importante di primo livello.

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