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Energy manager: chi e’ e di cosa si occupa

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Che cos’è l’energy management? Chi è l’energy manager? E di cosa si occupa? L’energy management è lo strumento principe con il quale razionalizzare il profilo energetico di una qualsiasi realtà: una realtà fisica (se si tratta di immobili o macchine), o una realtà logica (se si tratta di processi industriali). La figura professionale è l’“energy manager”. L’energy manager è dunque il responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, in tutte le sue forme e accezioni.

Quello dell’energy manager è un ruolo dinamico che si interfaccia con una moltitudine di figure e realtà legate all’oggetto della sua azione.

Tra le figure con cui egli deve rapportarsi si possono citare:

• il committente che conferisce l’incarico (nelle aziende può essere il presidente, l’amministratore delegato, il direttore generale, il direttore del comparto tecnico, il direttore del personale e il delegato sindacale; nei rapporti con i privati senza identità giuridica è la persona fisica del proprietario dell’immobile oggetto di intervento);

• le pubbliche amministrazioni correlate all’attività in esame e allo specifico intervento;

• i fornitori e i clienti del committente;

• le realtà del territorio;

• i lavoratori eventualmente coinvolti;

• i cittadini vicini all’intervento.

L’energy manager era concepito in origine con primarie funzioni sociali, come la riduzione dell’inquinamento, il contenimento dei costi produttivi, la stabilizzazione delle attività dipendenti dall’approvvigionamento di energia, l’omogeneizzazione topologica e temporale dell’accesso alle risorse limitate ecc.

Nella realtà di oggi, lo scopo dell’adozione da parte di un committente di un energy manager è quasi esclusivamente quello di aumentare i propri profitti, sia quelli diretti, associati alla riduzione dei costi e all’aumento dei ricavi, sia quelli indiretti, associati a prestigio e immagine sociale, che possono conseguire come effetti collaterali di una buona gestione energetica.

Grazie a vari interventi legislativi, comunitari, nazionali e locali, che negli anni hanno introdotto obblighi e vincoli nella gestione del patrimonio energetico globale, oggi le due funzioni, quella sociale condivisa e quella finanziaria esclusiva, risultano indissolubilmente legate tra loro. In questo modo, ogni realtà che persegua, volontariamente o coattivamente, una propria finalità di incremento dei profitti, attraverso una sana ed efficiente gestione energetica, finisce inevitabilmente con il contribuire in modo attivo al benessere condiviso.

Fig.: Crisi e opportunità del mondo moderno.

Non esiste, a oggi, un approccio codificato, universalmente accettato, per guidare l’azione sul campo di un energy manager. Tuttavia, lavorando sulla base di tecniche avanzate di problem solving, derivate dalla teoria dei sistemi e ormai consolidate da decenni, risulta possibile tracciare le linee guida di una procedura standard di base, con caratteristiche di generalità e astrattezza. Tali tecniche prendono il nome di Energy Management Standard Work Flow.

Riferimenti Editoriali


Edifici a elevate prestazioni energetiche e acustiche. Energy management

Un’opera che vuole dare risposte pratiche a professionisti, tecnici e manager d’azienda e tecnici delle pubbliche amministrazioni sul tema dell’aggiornamento tecnologico al servizio di un’edilizia sempre più efficiente.

Autore:   •   Editore: Wolters Kluwer Italia   •   Anno:

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L’autore


Davide Stefano Guerra

È diplomato geometra e laureato in Ingegneria Nucleare, fisico chimico dei materiali, esperto di sostenibilità energetica per l’impiantistica ad alta potenza e di tecnologie per il recupero e la valorizzazione di terre rare, metalli preziosi, silicio ultrapuro, rifiuti umidi organici e nuove tecnologie per la conservazione dei beni storici e artistici.

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