Incentivi fotovoltaico 2014: i decreti attuativi della 'rimodulazione' | Geometra.info

Incentivi fotovoltaico 2014: i decreti attuativi della ‘rimodulazione’

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Con questo articolo entriamo nel vivo della dibattuta questione della rimodulazione degli incentivi al fotovoltaico nel 2014 (la cosiddetta ‘Spalma incentivi’), annunciata dal Governo nel ‘decreto crescita’ e regolamentata dai decreti attuativi recentemente pubblicati dal ministero dello Sviluppo economico.

L’obiettivo dichiarato dell’art. 26 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito nella legge 11 agosto 2014, n. 116 (Interventi sulle tariffe incentivanti dell’elettricità prodotta da impianti fotovoltaici), è quello di “ottimizzare la gestione dei tempi di raccolta ed erogazione degli incentivi e favorire una migliore sostenibilità nella politica di supporto alle energie rinnovabili”; in pratica, il Governo vuole ottenere un risparmio nelle bollette elettriche, soprattutto per le piccole e medie imprese, tramite una “rimodulazione” (riduzione) degli incentivi alla produzione di energia da impianti fotovoltaici, da realizzare in due modi: la riduzione delle rate mensili costanti e l’allungamento o la riduzione delle tariffe incentivanti nel tempo.

Incentivi al fotovoltaico: l’acconto del 90% delle rate mensili

A partire dal secondo semestre 2014, le rate mensili costanti delle tariffe incentivanti erogate dal Gestore dei Servizi Energetici (Gse), si riducono al 90% della producibilità media annua stimata di ciascun impianto, nell’anno solare di produzione. Il conguaglio, in relazione alla produzione effettiva, sarà effettuato entro il 30 giugno dell’anno successivo. Le modalità di ricalcolo degli incentivi, in acconto e a conguaglio, sono stabilite dal decreto del ministero per lo Sviluppo economico (Mise) del 16 ottobre e sono in vigore dal 1° luglio 2014.

In base a tale decreto, il valore della rata di acconto è calcolato con due criteri alternativi:

a) sulla base della Produzione storica (ore di produzione del singolo impianto relative all’anno precedente), se disponibile,

oppure

b) sulla base di una Stima regionale (ore di produzione regionali). 

Algoritmi di calcolo

a) per gli impianti che beneficiano del I, II, III e IV Conto Energia (escluse da quest’ultimo le imprese che beneficiano delle tariffe onnicomprensiva), il valore della rata mensile si ottiene moltiplicando la potenza incentivata dell’impianto (al netto dell’eventuale quota a copertura di obblighi di legge) per il numero totale di ore equivalenti, per un coefficiente di 0,9 e per la tariffa incentivante riconosciuta sull’energia prodotta, inclusiva di eventuali premi; il tutto, diviso per 12 mesi.

b) per gli impianti che beneficiano delle tariffe onnicomprensive del IV Conto Energia e per quelli che beneficiano del V Conto Energia, nel calcolo rientrano, oltre ai valori considerati nel caso precedente, due valori percentuali che riguardano i Servizi Ausiliari e il potenziamento di impianti (solo per il V Conto energia), un coefficiente che rappresenta la quota media di energia immessa in rete rispetto a quella prodotta (per tener conto dell’autoconsumo) pari a 0,6 nei casi di cessione parziale e a 1 nei casi di cessione totale, e i valori della tariffa incentivante riconosciuta sull’energia immessa e della tariffa premio riconosciuta sull’energia autoconsumata.

Il numero totale di ore equivalenti del singolo impianto (applicato dal mese di luglio di ciascun anno) sarà aggiornato annualmente e, in base alle misure valide comunicate, oppure, se queste non fossero disponibili al 30 giugno dell’anno 2014 e successivi, in base al numero di ore annue definito in funzione della regione in cui è localizzato l’impianto, valido sia per impianti a terra sia per impianti su edificio:

Regione

Ore equivalenti annue

Abruzzo

1.232

Basilicata

1.292

Calabria

1.310

Campania

1.225

Emilia Romagna

1.086

Friuli Venezia Giulia

1.059

Lazio

1.213

Liguria

1.082

Lombardia

1.010

Marche

1.178

Molise

1.253

Piemonte

1.084

Puglia

1.346

Sardegna

1.303

Sicilia

1.369

Toscana

1.135

Trentino-Alto Adige

1.054

Umbria

1.148

Valle d’Aosta

1.172

Veneto

1.061

Nel caso di utilizzo delle ore su base regionale, per gli impianti dotati di un dispositivo di inseguimento, tali ore sono moltiplicate per un fattore correttivo pari a 1,2 per ogni tipo di impianti.

L’aggiornamento della rata di acconto per ciascun impianto sarà effettuato entro il 31 luglio di ogni anno. Il conguaglio delle partite economiche relative agli anni precedenti rispetto all’anno in cui è effettuato avverrà prima del 30 giugno di ogni anno, a partire dal 2015. Gli importi dovuti per il secondo semestre 2014 saranno erogati entro il 31 dicembre 2014.

I pagamenti in acconto (se superiori a 100 euro) saranno effettuati con le seguenti cadenze:

potenza degli impianti

periodicità

fino a 3 kW

quadrimestrale

> 3 kW – 6 kW

trimestrale

> 6 kW – 20 kW

bimestrale

> 20 kW

mensile


Controlli

Per gli impianti di potenza superiore a 200 kW, il Gse effettuerà specifici controlli con cadenza quadrimestrale, allo scopo di garantire un adeguato grado di corrispondenza tra la stima della producibilità media annua di ciascun impianto e la sua effettiva produzione. Il primo controllo sarà effettuato nel mese di dicembre 2014, rispetto alle misure comunicate relative al periodo luglio – ottobre 2014.

Per ogni singolo impianto sarà confrontata la somma delle ore di produzione utilizzate ai fini del calcolo dell’acconto con la somma delle ore di produzione risultanti dalle misure comunicate, con riferimento al periodo oggetto di controllo.

Nel caso in cui, nel periodo di riferimento, la somma delle ore di produzione, utilizzate per il calcolo della rata in acconto, si discosti (in positivo o in negativo) almeno del 30% rispetto alla somma delle ore di produzione comunicate, il valore della nuova rata mensile di acconto sarà modificata applicando un coefficiente correttivo.

Per tutti gli impianti, nel caso di misure mancanti ovvero non verificate, il Gse intraprenderà sistematiche azioni di sollecito per acquisire i dati di misura necessari.

Il Gse potrà procedere alla sospensione del pagamento degli acconti in caso di violazioni rilevanti della normativa pertinente o per difformità riscontrate in sede di controlli o di documentata mancata produzione dell’impianto oppure, per gli impianti di potenza superiore a 200 kW, per mancata comunicazione dei dati mensili di misura per un periodo di almeno 4 mesi nel corso dell’anno.

I conti energia: tariffe incentivanti e tariffe onnicomprensive

L’obiettivo italiano per il fotovoltaico è produrre 23 GW entro il 2016. Siamo arrivati intorno ai 13 GW, con circa 50 milioni di pannelli fotovoltaici installati in 300.000 impianti. Questo risultato è stato raggiunto in gran parte grazie a un sistema normativo che ha erogato incentivi, premi e agevolazioni ai produttori, facendone sostenere i costi ai consumatori, sulla bolletta elettrica.

Il sistema si è articolato in cinque “conti energia”; i primi quattro prevedevano una tariffa incentivante consistente in una somma di denaro erogata in relazione alla quantità di energia prodotta da un impianto fotovoltaico a prescindere dall’uso che il produttore ne faceva.

Il Quinto Conto Energia – esaurito il 6 luglio 2013, avendo raggiunto il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi di 6,7 miliardi di euro (deliberazione AEEG 250/2013/R/EFR) -prevede, al posto di tariffe incentivanti, una tariffa onnicomprensiva per l’energia immessa in rete derivante da impianti di potenza fino a 1 MW ed una tariffa premio per l’energia consumata nel sito di produzione.

La tariffa è definita “onnicomprensiva” in quanto comprende una componente incentivante e una componente di valorizzazione dell’energia elettrica immessa in rete. La tariffa non è più erogata sulla base del totale dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico ma esclusivamente in riferimento a una quota parte o a tutta l’energia immessa in rete a seconda della tipologia di impianto realizzato (nuova costruzione, riattivazione, rifacimento e potenziamento).

L’autore


Giorgio Tacconi

Nato a Milano nel 1956, laureato in giurisprudenza, svolge come libero professionista attività di comunicazione, informazione e consulenza tecnico-giuridica in tema di sicurezza negli ambienti di lavoro, tutela dell’ambiente e sostenibilità, responsabilità sociale d’impresa. Ha collaborato come autore di testi, siti e banche dati con Cedis, McGrawHill, Eco-comm, De Agostini, Rcs, Conde Nast, LifeGate, Sistemi Editoriali, Giappichelli.

Riferimenti Editoriali


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Autore:   •   Editore: Wolters Kluwer Italia   •   Anno:

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