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Decreto Milleproroghe: che cosa cambia in materia ambientale?

Slittano il doppio regime del SISTRI, i termini per l’adeguamento di taluni grandi impianti di combustione, il divieto di smaltimento in discarica dei rifiuti con alto PCI

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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 302/2015, il Milleproroghe (D.L. 20 dicembre 2015, n. 210) porta una serie di differimenti anche in campo ambientale. In proposito, sono da segnalare, accanto alle proroghe del “doppio regime” del Sistema per la gestione ed il tracciamento dei rifiuti, meglio noto come SISTRI, anche quelle che riguardano talune specifiche categorie di grandi impianti di combustione e l’entrata in vigore del divieto di conferimento in discarica dei rifiuti speciali e urbani con Potere Calorifico Inferiore (PCI) oltre i 13.000 kJ/kg.

Grandi impianti di combustione

L’art. 8, comma 2, del Milleproroghe 2016 interviene sul termine previsto dall’art. 273 del TUA – D.Lgs. n. 152/2006 – per alcune specifiche categorie di grandi impianti di combustione che soddisfano i requisiti richiesti. Le proroghe vengono operate aggiungendo due nuovi commi (3-bis e 3-ter) all’art. 273 (Grandi impianti di combustione) del TUA.

Tale norma prevede che:

  •  “Ai grandi impianti di combustione anteriori al 2013 i pertinenti valori limite di emissione di cui alla Parte II, sezioni da 1 a 6, dell’Allegato II alla Parte Quinta si applicano a partire dal 1° gennaio 2016” (comma 3) [il mancato rispetto di questo termine comporterebbe l’interruzione dell’attività dei grandi impianti fino all’aggiornamento dell’autorizzazione];
  • possano essere concesse deroghe a tali requisiti generali, nel rispetto di specifiche stringenti condizioni (commi 4 e 5, nonché alcune disposizioni contenute nell’allegato II alla Parte Quinta del TUA).

Il legislatore d’urgenza ha, dunque, accordato per legge le deroghe in un periodo transitorio (comunque non superiore ad un anno), garantendo che in tale periodo siano comunque rispettati i requisiti europei necessari a concedere le deroghe stesse.

In particolare, la proroga prevista dal Milleproroghe 2016 riguarda:

  • le deroghe previste in caso di vita limitata degli impianti o di teleriscaldamento;
  • le deroghe al rispetto delle emissioni di anidride solforosa e nei casi di esercizio fortemente limitato, di ossidi di azoto o di polveri.

Questo termine viene prorogato al 1° gennaio 2017 subordinatamente alla ricorrenza dei seguenti presupposti:

  • per i grandi impianti di combustione per i quali sono state regolarmente presentate istanze di deroga ai sensi dei commi 4 o 5 dell’art. 273 ovvero istanze di deroga ai sensi dei paragrafi 3.3 o 3.4 dell’Allegato II, parte I, alla Parte Quinta del TUA ovvero ai sensi dell’allegato II, parte II, alla Parte Quinta del TUA.

Per i casi contemplati dal comma 3-bis e per quelli di cui al comma 3-ter, si prevede che sino alla definitiva pronuncia dell’Autorità Competente in merito all’istanza, e comunque non oltre il 1° gennaio 2017, le relative autorizzazioni continuino a costituire titolo all’esercizio a condizione che il gestore rispetti anche le condizioni aggiuntive indicate nelle istanze di deroga.

 

Discariche: divieto di conferimento dei rifiuti

Il Milleproroghe 2016 (art. 8, comma 3) differisce al 29 febbraio 2016 l’entrata in vigore del divieto di conferimento in discarica dei rifiuti con potere calorifico inferiore (PCI) superiore a 13.000 kJ/kg.

Le ripetute proroghe del divieto sono state giustificate dal fatto che esso è stato previsto solo dal legislatore italiano – al fine di incentivare il recupero energetico dei rifiuti con PCI superiore a 13.000 kJ/kg – e non da quello comunitario, ma in concreto lo si reputa irrealizzabile poiché l’Italia non è dotata di una rete di impianti di recupero energetico tale da poter assorbire l’intero flusso di rifiuti con tale specifico PCI, che per l’appunto è destinato in discarica.

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