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Novità legislative in materia ambientale dal 4 luglio

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Nei 72 articoli della legge 18 giugno 2009, n. 69, in vigore dal 4 luglio prossimo, in tema di “Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile”, il legislatore interviene in numerosi settori dell’ordinamento, apportando modifiche ed introducendo novità normative di rilevante importanza. Una delle materie maggiormente interessate dalla legge è infatti il diritto ambientale, con numerosi settori richiamati  che potranno essere interessati dalle novità:

  • gestione dei rifiuti e bonifica dei siti contaminati,
  • tutela delle acque dall’inquinamento e gestione delle risorse idriche,
  • difesa del suolo e lotta alla desertificazione,
  • gestione delle aree protette, conservazione e utilizzo sostenibile degli esemplari di specie protette di flora e di fauna,
  • tutela risarcitoria contro i danni all’ambiente,
  • procedure per la valutazione di impatto ambientale (VIA), per la valutazione ambientale strategica (VAS) e per l’autorizzazione ambientale integrata QPPQ,
  • tutela dell’aria e riduzione delle emissioni in atmosfera.

La disciplina in materia ambientale è espressamente richiamata all’art. 12, sotto il titolo “Delega al Governo per l’adozione di decreti legislativi integrativi e correttivi in materia ambientale”, che testualmente recita:

  1. Il Governo è delegato ad adottare, entro il 30 giugno 2010, uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi emanati ai sensi dell’articolo 1 della legge 15 dicembre 2004, n. 308, nel rispetto dei principi e criteri direttivi stabiliti dalla stessa legge.
  2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, con il Ministro per le politiche europee e con gli altri Ministri interessati, sentito il Consiglio di Stato e acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
  3. Il Governo trasmette alle Camere gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1, accompagnati dall’analisi tecnico-normativa e dall’analisi dell’impatto della regolamentazione, per l’espressione del parere da parte delle competenti Commissioni parlamentari. Ciascuna Commissione esprime il proprio parere entro trenta giorni dalla data di assegnazione degli schemi dei decreti legislativi. Decorso inutilmente tale termine, i decreti legislativi possono essere comunque emanati.
  4. I decreti legislativi di cui al comma 1 devono altresì meglio precisare quali devono essere intese le caratteristiche ambientali ai fini dell’utilizzo delle terre e rocce da scavo per interventi di miglioramento ambientale anche di siti non degradati, nel senso di prevedere l’accertamento delle caratteristiche qualitative chimico-fisiche e geotecniche che devono essere compatibili con il sito di destinazione.

Importanti novità della legge riguardano anche il procedimento amministrativo, con una serie di incisive modifiche alla legge 241/90: espressamente previsto l’obbligo dell’Amministrazione di risarcire il danno ingiusto provocato dall’inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento (art. 2 bis legge 241/90). Interessato anche il settore degli appalti pubblici, anche al di sotto delle soglie di cui all’art. 122 c.9 e 124 c. 8 del d.lgs. 163/06, cade il divieto per le imprese facenti parte di un consorzio stabile, non individuate come consorziate esecutrici, di partecipare alla stessa procedura ad evidenza pubblica. Numerose, infine, anche le novità in tema processo civile.

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