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Per le tariffe acqua, piu’ trasparenza e nuove regole dal 1° gennaio

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Il nuovo metodo tariffario idrico, introdotto dall’Autorità per l’energia, avrà validità a partire dal 1° gennaio del 2014, per favorire costi sempre più efficienti e investimenti al fine di ridurre le perdite e l’inquinamento ambientale.

Con il nuovo metodo, diventerà operativa inoltre la “Direttiva sulla trasparenza delle bollette” per renderle più chiare e dare maggiori informazioni sui diritti dei consumatori, con l’obbligo ai gestori di pubblicare on line le Carte dei servizi.

Ad annunciare queste novità il presidente dell’Autorità Guido Bortoni nel corso della II Conferenza nazionale sulla regolazione dei servizi idrici, tenutasi a Milano lo scorso 13 dicembre, durante la quale si è tracciato un bilancio sull’attività svolta e si sono delineate le linee strategiche e gli sviluppi futuri.

L’Autorità si pone come obiettivi prioritari quello di promuovere nel settore idrico, l’economicità, l’efficienza e l’equilibrio economico finanziario nelle gestioni, un servizio di qualità, lo sviluppo delle infrastrutture e la sostenibilità ambientale della fornitura attraverso una regolazione stabile e certa. Come ha dichiarato Bortoni, questo ‘’affinché tutta la cittadinanza possa avere una “buona acqua”, restituita alla natura dopo una depurazione efficace, non lasciando alle generazioni future un’eredità negativa di inquinamento e sprechi”.

Secondo un’indagine sulla misurazione dei consumi, oggi le perdite superano il 30%, gli impianti di depurazione non coprono il 30% della cittadinanza e il 15% non ha sistemi fognari. L’Autorità stima che sono state realizzate meno del 56% delle opere necessarie e che gli interventi più urgenti per superare carenze croniche e mettersi in regola con gli adempimenti europei richiedono oltre 25 miliardi di euro nei prossimi 5 anni.

“Una spesa così rilevante è difficilmente sostenibile con le sole tariffe. Per questo, insieme alle misure tariffarie l’Autorità è orientata allo sviluppo di nuove opzioni finanziarie integrative e innovative quali, ad esempio, l’introduzione di hydrobond (titoli obbligazionari vincolati al finanziamento di piani di investimento), titoli di efficienza idrica e fondi nazionali, locali o ancor meglio di garanzia’’, ha detto Bortoni.

Due principi guida hanno in particolare ispirato i criteri innovativi su cui poggia il nuovo “Metodo tariffario idrico” in vigore dal 2014, evoluzione del Metodo tariffario transitorio Mtt, valido per il 2012-2013: la selettività e la responsabilizzazione da attuare attraverso una regolazione asimmetrica, capace di adattarsi alle diverse esigenze di un settore molto differenziato a livello locale e nella governance.

Nello specifico, sono previsti quattro diversi tipi di schemi tariffari rispetto ai quali ciascun soggetto competente potrà individuare la soluzione più efficace a seconda dei propri obiettivi di sviluppo e delle peculiarità territoriali.

 

 

 

 

 

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