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Sistri bloccato: saltano i test

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Il Ministero dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo ha rifiutato di apportare al SISTRI le modifiche proposte delle imprese di trasporto rifiuti Asstri, aderente a Conftrasporto, volte a semplificare le procedure.

Così aziende e imprese di trasporto hanno protestato, boicottando la sperimentazione su specifici aspetti in programma dal 24 ottobre al 10 novembre.
Questa prima fase riguardava le aziende con più di 50 dipendenti, ma se il Ministro non dovesse accogliere le proposte delle imprese della filiera è molto probabile che saltino anche i test SISTRI previsti entro la metà di dicembre per le aziende da 11 a 50 dipendenti.

Secondo Legacoop, Confcooperative e Agci, il Sistri presenta dei problemi molto gravi e alle condizioni delineate oggi, potrebbe letteralmente paralizzare il trasporto su gomma dei rifiuti: “L’audizione ci ha consentito di illustrare le nostre posizioni anche alla luce delle indicazioni emerse nell’incontro del 19 ottobre che si è tenuto a Roma con le nostre aziende maggiormente interessate al sistema. Dopo aver ribadito che le imprese cooperative non sono contro un sistema di tracciabilità dei rifiuti, con i colleghi delle altre centrali abbiamo nuovamente evidenziato che il Sistri, ad oggi, non è in condizione di funzionare a regime e che l’ipotizzato avvio al 9 febbraio 2012, rischia di mandare in tilt la filiera dei rifiuti”.

Oltre alle richieste di semplificazione del sistema, le associazioni di categoria chiedono anche il rimborso delle quote SISTRI già versate nel 2011 dagli autotrasportatori per gli adempimenti conseguenti il sistema. Si tratta di “cifre consistenti, che in anni di difficoltà come quelli che stiamo vivendo incidono pesantemente sui bilanci e rischiano di avere effetti negativi indiretti sul piano occupazionale”.

A.U.

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