Sistri, via alla nuova fase dal 1° ottobre | Geometra.info

Sistri, via alla nuova fase dal 1° ottobre

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Con il pacchetto di misure per la razionalizzazione nelle Pubbliche amministrazioni approvato lo scorso 26 agosto, il Consiglio dei Ministri ha stabilito anche nuove modalità per il Sistri, il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.

Secondo quanto afferma il Governo, il ‘nuovo’ Sistri sarà molto più semplice e riguarderà principalmente i rifiuti pericolosi. L’adesione al sistema di controllo da parte dei produttori iniziali di rifiuti pericolosi e degli enti e imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori, sarà su base volontaria.

Il nuovo sistema sarà operativo dal primo ottobre prossimo per i nuovi produttori, per chi raccoglie, trasporta e tratta i rifiuti pericolosi e anche per enti e imprese che lo vogliano utilizzare su base volontaria; invece per i produttori cosiddetti iniziali, per i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani della Campania l’inizio dell’operatività è fissata al 3 marzo 2014. Le semplificazioni sono finalizzate anche ad assicurare la riduzione dei costi di esercizio del sistema e verranno stabilite periodicamente con decreto del ministro dell’Ambiente.

“Dal primo ottobre il Sistri parte per i gestori di rifiuti pericolosi; non per i produttori, che cominceranno il 3 Marzo 2014 solo se nel frattempo saranno intervenute le semplificazioni e gli adeguamente necessari al sistema. La platea interessata dal primo ottobre passa da 70.000 a 17.000 utenti”, ha commentato sulla sua pagina Facebook il Ministro Andrea Orlando, spiegando anche che per la Regione Campania rimarrà “una previsione più amplia, per contrastare lo smaltimento illegale dei rifiuti, integrandosi con il divieto di importazione di rifiuti speciali e pericolosi da altre Regioni”.

“In un Paese come l’Italia in cui le ecomafie, come denunciato da Legambiente fanno affari per 4,1 miliardi di euro l’anno grazie al traffico illegale di rifiuti speciali e non, e in cui al 31 dicembre 2012 le inchieste per traffico organizzato di rifiuti erano 253, con 1.367 ordinanze di custodiacautelari, oltre 4.000 denunce e 698 aziende coinvolte, è urgente dare una soluzione efficace al problema del contrasto allo smaltimento illegale di rifiuti”, ha commentato Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera. “E dato che il Sistri ad oggi si èrivelato poco efficace a raggiungere l’obiettivo, è positivo si punti a una sua semplificazione e razionalizzazione per arrivare a un sistema di tracciabilità per la gestione e la movimentazione dei rifiuti da parte delle aziende che sia semplice, efficace e trasparente”.

Nei giorni precedenti al Consiglio dei Ministri, il Minambiente aveva avviato una selezione di profili professionali necessari alla formazione di una commissione di collaudo per la verifica del Sistri.  

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