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Via al Premio nazionale per la prevenzione dei rifiuti

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Diffondere una cultura sostenibile dei “rifiuti” non significa soltanto migliorarne il ciclo di gestione e raccolta dopo la produzione, ma anche – e forse, soprattutto – ridurre la produzione stessa, stimolando una mentalità tesa alla ‘prevenzione’ del rifiuto. Il tema è al centro di un’iniziativa promossa da Legambiente e Federambiente che punta ad accompagnare anche il percorso d’adozione del Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti previsto dalla direttiva 98/2008/CE. Presentato nei giorni scorsi, il “Premio nazionale sulla prevenzione dei rifiuti” si rivolge ad amministrazioni ed enti pubblici e privati, aziende, imprese, istituti scolastici, cooperative e associazioni che abbiano realizzato sul territorio nazionale iniziative di prevenzione dei rifiuti attualmente ancora in corso o concluse di recente, comunque non prima del 1° gennaio 2013.

“Con questo Premio nazionale, insieme a Federambiente, vogliamo ricordare che la gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti migliora la qualità ambientale, dà un impulso alla ricerca e all’innovazione e apre nuove strade a vere e proprie filiere industriali”, ha spiegato Stefano Ciafani, vicepresidente di Legambiente. “Nel nostro Paese le buone esperienze e i risultati ambientali ci sono come hanno dimostrato i 1293 Comuni Ricicloni 2013 premiati per aver superato il 65% di raccolta differenziata. Però bisogna ancora fare molto, perché la diffusione delle buone pratiche locali da sola non basta”.

“È una tematica che chiama in gioco l’apparato produttivo del Paese, perché devono essere le industrie manifatturiere, da quelle che producono beni a quelle che producono imballaggi, a progettare e costruire prodotti che siano facilmente riusabili o recuperabili”, commenta Daniele Fortini, presidente Federambiente. “Ridurre i rifiuti non significa sottoporsi a privazioni o rinunce; significa invece mettere sul mercato beni durevoli realizzati con basso dispendio d’energia e di risorse naturali e facilmente riciclabili”.

La partecipazione al premio è gratuita e il termine di scadenza per la consegna delle iscrizioni è fissato al 30 settembre 2013. I progetti presentati verranno valutati da una commissione costituita da rappresentanti di Federambiente, Legambiente, ministero dell’Ambiente, ministero dello Sviluppo economico, Ispra, rappresentanti del mondo dell’università e della ricerca, della Camera e del Senato, delle Regioni e dell’Anci. Per ulteriori informazioni, visitare il sito.

La partecipazione al premio è gratuita. c’è tempo fino al 30 settembre 2013

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