VIA: per la Conferenza Stato-Regioni sì con riserva alle nuove norme | Geometra.info

VIA: per la Conferenza Stato-Regioni sì con riserva alle nuove norme

Fra i principali obiettivi del decreto approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri, semplificazioni e vantaggi alle imprese, introduzione dell'istituto del “pre-screening”, superamento della frammentazione delle competenze tra Stato e Regioni.

impatto ambientale
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Scopo del provvedimento consiste – lo ricordiamo – nel rendere più snelle ed efficienti le procedure di valutazione preventiva di impatto ambientale.

In particolare – recitava il comunicato con cui il Governo, lo scorso marzo, licenziava il DdL –

«di recepire fedelmente la direttiva, di efficientare le procedure, di innalzare i livelli di tutela ambientale, di contribuire a sbloccare il potenziale derivante dagli investimenti in opere, infrastrutture e impianti per rilanciare la crescita sostenibile, attraverso la correzione delle criticità riscontrate da amministrazioni e imprese».

La direttiva citata è la fondamentale 2014/52/Ue, intervenuta per novellazione sulla sua antesignana 2011/92/Ue. Nel nuovo testo di quest’ultima, si legge tra l’altro che «È opportuno stabilire principi generali di valutazione dell’impatto ambientale allo scopo di completare e coordinare le procedure di autorizzazione dei progetti pubblici e privati che possono avere un impatto rilevante sull’ambiente».

Necessariamente, tale attività di coordinamento tra le normative nazionali deve tenere conto delle esigenze di speditezza delle relative procedure amministrative, che sempre rischiano di essere appesantite da tali tipi di adempimento, con conseguente disincentivazione dell’attività edilizia, sulla cui ripresa molto poggiano le aspettative d’uscita dall’attuale crisi economica.

Sul DdL in questione, la Conferenza Stato-Regioni aveva espresso un iniziale parere complessivamente negativo. Ora, essa rende noto che tale parere potrebbe essere superato qualora fossero accolti gli «emendamenti inderogabili» evidenziati nella bozza predisposta dalla stessa Conferenza. Si tratta, fondamentalmente, di superare le criticità evidenziate in materia di ruolo delle regioni nella VIA di competenza statale, nonché alcune asserite non corrispondenze rispetto al contenuto della legge-delega.

Quest’ultima – lo ricordiamo – è la legge 9 luglio 2015, n. 114, contenente la delega al Governo ad attuare una serie di Direttive europee, tra cui le due già citate che fungono da presupposto alle nuove disposizioni nazionali in materia di VIA.

Ulteriori “appunti” da parte della Conferenza Stato-Regioni riguardano le valutazioni ambientali postume, il regime sanzionatorio, la perentorietà dei termini. Per l’effetto, il documento emesso dalla Conferenza stessa si conclude con un puntuale elenco di variazioni da apportare al DdL.

A seguito di ciò, slitta pesantemente il termine, originariamente previsto per il 16 maggio, per la pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale.

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