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Ancora segno negativo per il mercato immobiliare

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I dati elaborati nella nota trimestrale, realizzata a cura dell’Osservatorio del mercato immobiliare, mostrano ancora un segnale negativo, dopo quello rilevato nel 3° trimestre, disattendendo le aspettative suscitate dagli aumenti delle compravendite registrati nel 1° e nel2° trimestre del 2010.

Il tasso tendenziale annuo del volume di compravendite nell’ultimo trimestre 2010, rispetto il 4° trimestre 2009, per l’intero settore immobiliare risulta, infatti, pari al -3,4%, che segue il -2,3% del 3° trimestre.

I tassi tendenziali nel 4° trimestre del 2010 registrano segni negativi nel settore residenziale (-4,1%), nel mercato delle pertinenze (-0,4%) e nei settori terziario e commerciale (-3,5% e -2,0%). Il settore produttivo segna, invece, un tasso tendenziale positivo, con un +4% in controtendenza rispetto agli andamenti negativi dei trimestri precedenti.

Nello specifico, il settore residenziale con 169.243 compravendite nel 4° trimestre 2010 presenta un tasso tendenziale negativo in tutte le macro aree. Per le regioni del Centro e del Nord, dopo una serie di trimestri positivi, il 4° trimestre  segna una significativa flessione pari, rispettivamente, a -5,1% e –1,7%.

Il settore terziario (uffici e istituti di credito) con 5.134 NTN nell’ultimo trimestre 2010 mostra un tasso tendenziale annuo ancora in calo (-3,5%). Inoltre, considerando le variazioni trimestrali tutte negative registrate nel corso del 2010, il settore registra una flessione complessiva annua pari al -5,8%.

Il settore commerciale mostra un calo tendenziale negativa pari -2%, che va attribuito principalmente alle regioni del Sud e del Nord che segnano rispettivamente cali del –3,7% e del -2,1%. In lieve crescita invece le regioni del Centro (+0,3%).

Il settore produttivo, che comprende capannoni ed industrie, dopo dieci trimestri di flessione più o meno accentuati, mostra nuovamente nel 4° trimestre 2010 una crescita tendenziale positivo del 4%. Il trend positivo riflette gli aumenti registrati soprattutto nell’area del Centro, +13,1%, e del Nord, +4,3%, area quest’ultima in cui si realizza circa il 70% del NTN totale.

Il  trend negativo del mercato residenziale riguarda sia capoluoghi sia comuni non capoluoghi. A livello nazionale si registra per i capoluoghi un -1,3% rispetto al corrispondente trimestre dell’anno precedente. Nei comuni non capoluoghi si registra invece un -5,3%.

Su base annua, comunque, la compravendita di abitazioni nei capoluoghi segna un +5,1%, che risente dell’influenza positiva dei primi tre trimestri dell’anno e che trascina il dato nazionale annuo ad un risultato sostanzialmente stazionario e pari a +0,4%.

Nelle otto più grandi città italiane per popolazione, si osserva, anche in questo caso, un’inversione di tendenza rispetto alle variazioni positive dei precedenti trimestri, con i volumi delle compravendite di abitazioni che registrano complessivamente un tasso tendenziale pari a -0,9%. Il mercato immobiliare residenziale di Roma nel 4° trimestre si stabilizza con un secco 0%. Crescono le compravendite solo nella città di Genova con un +7,3%, diminuiscono leggermente a Milano, Torino e Napoli ma più drasticamente a Palermo, Bologna e Firenze con diminuzioni intorno al 6%.

Le quotazioni medie delle abitazioni, dopo due semestri di calo e un semestre di stazionarietà, tornano a mostrare lievi variazioni in aumento. A livello nazionale la quotazione media risulta pari a 1.579 €/mq in crescita del +0,4%. La quotazione media delle abitazioni nel 2° semestre 2010 è in aumento sia nei capoluoghi italiani, pari 2.286 €/mq (+0,5% rispetto al 1° semestre 2010), sia nei comuni non capoluogo, per i quali la quotazione media nazionale è pari a 1.315 €/mq (+0,4% rispetto al 1° semestre 2010).

Va rilevato che nei capoluoghi la quotazione torna a crescere, dopo la sostanziale flessione degli ultimi quattro semestri. Dall’inizio della discesa dei prezzi, nel 1° semestre 2008, la quotazione media è calata del -0,8%. È inferiore la flessione registrata nei comuni minori dove la quotazione media delle abitazioni è diminuita del -0,2% dal 2° semestre 2008.

di O.O.

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