A che punto e' la ricostruzione all'Aquila | Geometra.info

A che punto e’ la ricostruzione all’Aquila

wpid-18071_aquila.jpg
image_pdf

A poco più di un anno dall’inizio dei primi lavori per la ricostruzione dell’Aquila sono oggi più di 60 gli aggregati che includono edifici vincolati, nei quali sono stati avviati i cantieri di restauro. Ai 37 cantieri già avviati si aggiungono quelli appena consegnati o partiti da poco, in particolare tra giugno e luglio, anche a seguito delle ultime approvazioni di contributi disposte dal Comune, per un totale di oltre 60 cantieri già aperti, corrispondenti alla metà di tutti i progetti finora presentati. “E’ il risultato dell’impegnativo lavoro svolto dal 2011 dagli uffici della Soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio, che hanno effettuato l’esame, la valutazione e l’approvazione finale dei progetti per gli aggregati sottoposti a tutela, in attuazione delle ordinanze che prevedevano accanto alla valutazione tecnica anche l’obbligo di accertamento della congruità del contributo”, ha dichiarato Alessandra Vittorini della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per l’Abruzzo.

Fino al 5 marzo scorso infatti, data di entrata in vigore del decreto Monti e dell’obbligo di adozione della nuova scheda parametrica per la valutazione dei contributi, alla valutazione tecnica della Soprintendenza erano demandate anche le verifiche volte alla quantificazione economica e alla stima dei contributi da erogare. Alla definizione dell’istruttoria e al rilascio dell’autorizzazione sui progetti per gli aggregati concorre anche la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici dell’Abruzzo, per quanto riguarda la valutazione dei restauri sugli apparati decorativi. “Dai dati emerge con piena evidenza – continua la Soprintendente – l’importante apporto al processo di ricostruzione del centro storico assicurato da questo lavoro visto che tutti i progetti approvati sono immediatamente in grado di partire con i lavori non appena la disponibilità finanziaria consenta di erogare i contributi di legge. Negli elenchi di finanziamenti disposti dal Comune tra giugno e luglio compaiono infatti ben 46 aggregati approvati dalla Soprintendenza negli ultimi mesi, molti dei quali già con cantieri aperti”.

I progetti presentati fino al 5 marzo 2013 hanno interessato oltre 120 aggregati nel solo centro storico. Quelli già approvati sono 94, pari al 78% del totale, altri 7 sono stati autorizzati nelle aree esterne alle mura e nelle frazioni, quasi tutti con i lavori già in corso. Sono quindi più di 100 gli aggregati approvati per l’intero territorio comunale, per un importo pari a circa 500 milioni di euro di contributi. Quelli che hanno avviato i lavori sono una quota pari a due terzi, per circa 300 milioni di euro di contributi. I rimanenti progetti approvati sono in attesa dei prossimi finanziamenti. Oltre ai progetti di ricostruzione degli aggregati – che comprendono prevalentemente edilizia civile privata – la Soprintendenza esamina ed autorizza anche tutti gli altri progetti di restauro di edifici vincolati appartenenti ad Enti e Amministrazioni pubbliche. tra gli altri: il palazzo dell’Inps, la sede del provveditorato alle Opere Pubbliche, l’ex Gil, la Basilica di S. Bernardino, il Palazzo Camponeschi, il Teatro Comunale. Le attività di controllo e sorveglianza da parte degli architetti della Soprintendenza proseguono nei cantieri di restauro avviati, con sopralluoghi, verifiche e accertamenti legati alle diverse fasi dei lavori, alle criticità e agli imprevisti in corso d’opera, ai rinvenimenti casuali di preesistenze architettoniche o apparati decorativi, e alle relative indicazioni operative finalizzate alla tutela e alla conservazione. Il completamento dell’istruttoria con l’approvazione dei progetti ancora in esame procederà a ritmo serrato nei prossimi mesi, con previsione di concludere gli ultimi entro la fine del 2013.

Parallelamente anche la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo sta lavorando alla conclusione dei diversi iter d’appalto che riguardano i lavori di restauro di chiese, monumenti e complessi monumentali aquilani per un totale di circa 65 milioni di euro. Si tratta in particolare di altre procedure che si vanno ad aggiungere a quelle già avviate e che riguardano il Forte Spagnolo (secondo lotto), il Teatro Comunale, e cinque chiese Santa Margherita (la chiesa dei gesuiti), San Silvestro, San Paolo di Barete, San Pietro a Coppito, Sant’Agostino; bisogna poi aggiungere le procedure negoziate che riguardano la Chiesa di Santa Maria del Ponte a Roio e le mura urbiche.

Copyright © - Riproduzione riservata
A che punto e’ la ricostruzione all’Aquila Geometra.info