Attestazione SOA e Codice appalti: cosa propone l'Anac al MIT? | Geometra.info

Attestazione SOA e Codice appalti: cosa propone l’Anac al MIT?

La proposta dell’Anac inviata al MIT per l’adozione del D.M. avente ad oggetto il “Sistema di qualificazione degli esecutori di LL.PP. di importo pari o superiore a 150.000 euro”.

correttivo al nuovo codice appalti
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Al fine di garantire la massima trasparenza e partecipazione alla consultazione, l’Autorità Nazione Anticorruzione – ANAC, il 14 Marzo 2018 ha pubblicato sul proprio sito istituzionale la proposta inviata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, finalizzata all’adozione del D.M. di cui all’art. 83, comma 2 del D.Lgs. n.50/2016 ed avente ad oggetto il “Sistema unico di qualificazione degli esecutori di Lavori Pubblici di importo pari o superiore a 150.000 euro”.

Con l’obiettivo di semplificare e razionalizzare la procedura di attestazione ed il sistema dei controlli periodici del permanere dei requisiti, la proposta inviata dall’Anac è strutturata al fine di introdurre elementi di miglioramento volti a superare le criticità riscontrare e a perseguire obiettivi di garanzia dell’affidabilità professionale degli operatori economici e maggiore trasparenza.

Qui di seguito vederemo:

Quali sono gli articoli di riferimento del Codice dei Contratti Pubblici?

La proposta dell’Anac dà attuazione alle previsioni dell’art. 53, comma 2 del Codice dei Contratti Pubblici, dopo le modifiche introdotte dal correttivo D.Lgs. n.56 del 19 Aprile 2017, secondo cui la disciplina della qualificazione  degli esecutori dei lavori pubblici spetta ad apposito decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e non più alle Linee Guida dell’Anac secondo quanto originariamente disposto dallo stesso D.Lgs. 56/2017.

Ritenendo infatti, che la disciplina generale della materia debba essere contenuta in un unico atto ministeriale e che alle Linee Guida dell’Anac debba essere demandata la sola disciplina dei procedimenti interni (per il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività di attestazione e per l’applicazione delle sanzioni nei confronti delle SOA e degli operatori economici) e delle questioni che impattano direttamente sui sistemi informatici dell’Anac (modelli dei CEL) o che disciplinano elementi di dettaglio strettamente tecnici (elenco delle attrezzature necessarie per la dimostrazione del requisito dell’idoneità tecnica ai fini dell’attestazione nelle singole categorie di lavorazioni), la proposta dell’Anac, è formulata ai sensi degli artt. 83, c. 2 e 84 cc. 2 e 8, al fine di:

a) Disciplinare il sistema di qualificazione dei soggetti esecutori a qualsiasi titolo di lavori pubblici di importo pari o superiore a 150.000 euro, i casi e le modalità di avvalimento, i requisiti e le capacità che devono essere posseduti dal concorrente, anche in riferimento ai consorzi di cooperative di produzione e lavoro e a quelli di imprese artigiane e ai consorzi stabili, e la documentazione richiesta ai fini della dimostrazione del loro possesso secondo l’ 83, comma b) Individuare i livelli standard di qualità dei controlli che gli appositi organismi di diritto privato autorizzati dell’Anac (SOA) devono effettuare nei confronti delle imprese ai fini del rilascio delle attestazioni di qualificazione, e ai casi e le modalità di sospensione o di annullamento delle attestazioni secondo l’ 84 comma 2 e comma 8.

Ricordando che, conclusa la fase di elaborazione dell’Anac, spetterà quindi al MIT decidere in che misura condividere detta proposta e adottare il provvedimento definitivo che sostituirà l’attuale disciplina della qualificazione contenuta nel D.P.R. n. 207/2010 (artt. Da 60 a 96).

“Approfondisci le novità apportate dal decreto correttivo D.Lgs. n.56/2016 al Codice dei Contratti Pubblici”

In cosa consiste la proposta avanzata dall’Anac?

La proposta avanzata dall’Anac, oggetto di due distinte consultazioni aperte dall’Anac successivamente all’entrata in vigore del nuovo Codice dei Contratti Pubblici e del conseguente decreto correttivo D.Lgs. n. 56/2017, è costituita da 2 parti, 73 articoli, 8 titoli e 5 allegati.

Considerata come un’occasione per intervenire sulla disciplina del sistema di qualificazione degli esecutori di lavori pubblici di importo pari o superiore a 150.000 euro introducendo elementi di miglioramento volti a superare le criticità riscontrate e a perseguire obiettivi di semplificazione delle procedure, di garanzia dell’affidabilità professionale degli operatori economici e maggiore trasparenza, scartando in tal modo il mantenimento della disciplina previgente, l’entrata in vigore della proposta di decreto è prevista dopo 60 giorni dalla pubblicazione della stessa in Gazzetta.

Tra le novità previste dalla proposta di revisione del sistema avanzata dall’Anac, sono da annoverare:

  • La revisione delle categorie con l’identificazione di nuove tipologie di lavori e la soppressione della OG11 e della OS17 con quest’ultima assorbita in altre categorie per via delle lavorazioni simili;
  • L’introduzione di nuove categorie superspecialistiche;
  • La ridefinizione dei valori delle classifiche, con l’introduzione di una nuova per importi fino a 7,5 milioni;
  • La riduzione della percentuale di lavori necessari per ottenere una particolare classifica e per dimostrare l’esecuzione dei cosiddetti lavori di punta;
  • La possibilità di scegliere i migliori anni (con un minimo di cinque) tra gli ultimi 10 anni per dimostrare il possesso dei requisiti;
  • La definizione di tempi certi (massimo 30 giorni) per il rilascio dei certificati lavori da parte dei committenti;
  • L’inquadramento del meccanismo di avvalimento tra le imprese.

Tuttavia, in generale, viene mantenuto il sistema unico di valutazione e confermata la natura pubblicistica dell’attività svolta dalle 20 SOA autorizzate, la centralità, nella valutazione dei lavori eseguiti ai fini del rilascio dell’attestazione SOA, del certificato di esecuzione dei lavori (CEL) da rilasciarsi dal committente secondo un modello predisposto dall’Anac e da sottoscrivere da parte del Direttore dei Lavori, ove il suo intervento sia previsto dalla legislazione vigente, o da parte di un professionista incaricato dallo stesso committente.

Il Titolo V inoltre, è dedicato all’istituto dell’avvalimento, specificandone l’utilizzazione dello stesso dal concorrente per la singola gara ma non dall’operatore economico per ottenere l’attestazione SOA.

Categorie di opere generali e opere specializzate: cosa prevede l’Anac?

Riguardo le categorie di opere generali, l’Anac all’interno della propria proposta, prevede:

  • la suddivisione della categoria OG3 in OG3-A (strade, autostrade, ponti, viadotti, piste aeroportuali e relative opere complementari) e OG3-B (ferrovie, linee tranviarie, metropolitane, funicolari e relative opere complementari);
  • la suddivisione della categoria OG6 in OG6-A (acquedotti, opere di irrigazione e di evacuazione) e OG6-B (gasdotti e oleodotti);
  • la soppressione della categoria OG11 (Impianti tecnologici) in considerazione delle criticità riscontrate in fase di applicazione della normativa specialistica sia per la strutturazione dei bandi di gara che per la dimostrazione dei requisiti ai fini della qualificazione.

Mentre, in riguardo la categorie di opere specializzate, viene previsto:

  • l’accorpamento delle categorie OS2-A (superfici decorate di beni immobili del patrimonio culturale) e OS2-B (beni culturali mobili di interesse archivistico e librario), sempre in ragione della carenza di un’esigenza reale che giustifichi la separazione di lavorazioni di fatto molto simili;
  • la suddivisione della categoria OS6 in OS6-A (finiture di opere generali in materiali lignei, plastici, metallici e vetrosi) e OS6-B (allestimenti museali e di spazi espositivi);
  • la soppressione della categoria OS17 (linee telefoniche ed impianti di telefonia) e l’annessione delle relative lavorazioni in parte alla categoria OG10 (impianti per la trasformazione alta/media tensione) e in parte alla categoria OS19 (impianti di reti di telecomunicazione);
  • la suddivisione della categoria OS24 in OS24-A (verde urbano) e OS24-B (aree verdi sottoposte a tutela ai sensi del Codice dei BB.CC.).

Ribadendo inoltre che la qualificazione resta obbligatoria per tutte le categorie di opere generali e disponendo la non è obbligatorietà per le categorie di opere specializzate OS6-A, OS7, OS15, OS16, OS19, OS22, OS23, OS26, OS29, OS31 e OS32.

Qualificazione operatori per lavori d’importo inferiore a 150.000 euro: cosa prevede l’Anac?

Per i lavori minori e con importo inferiore a 150.000 euro per i quali la qualificazione è effettuata direttamente dalla stazione appaltante, viene inoltre previsto che gli operatori economici possono partecipare soltanto qualora in possesso dei seguenti requisiti di ordine tecnico organizzativo:

  • importo dei lavori analoghi eseguiti direttamente nel decennio antecedente la data di pubblicazione del bando non inferiore all’importo del contratto da stipulare;
  • costo complessivo sostenuto per il personale dipendente non inferiore al 15% dell’importo dei lavori eseguiti nel decennio antecedente la data di pubblicazione del bando;
  • adeguata attrezzatura tecnica commisurata alla natura ed entità dei lavori da eseguire.

Fermo restando che, nel caso di imprese già in possesso di attestazione SOA relativa i lavori da eseguire, non è richiesta ulteriore dimostrazione circa il possesso dei requisiti e che quest’ultimi, previsti dal bando di gara, dall’avviso di gara o dalla lettera di invito, siano auto dichiarati dal concorrente in sede di domanda di partecipazione o di offerta e accertati dalla stazione appaltante secondo le disposizioni di legge.

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