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Documento di gara unico europeo: approvate le linee guida

Anche se ancora sperimentali, le linee guida forniscono alle Amministrazioni aggiudicatrici e agli Enti aggiudicatori le prime indicazioni per il corretto uso del DGUE in conformità alla normativa

DGUE
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Con la  Circolare, il Ministero degli Interni e dei Trasporti ci informa dell’approvazione delle Linee guida per la compilazione del Documento di Gara unico europeo (DGUE).

Introdotto nel nostro ordinamento dal nuovo Codice degli appalti, a sua volta recependo il dettato normativo comunitario, il DGUE sostituisce i singoli moduli predisposti dalle amministrazioni aggiudicatrici e dagli enti aggiudicatori per la partecipazione ad ogni singola procedura ad evidenza pubblica, con la chiara finalità di semplificare e ridurre gli oneri amministrativi che gravitano al momento della presentazione delle domande di partecipazione o delle offerte.

Le linee Guida, per ora ancora in fase sperimentale, come si legge nella circolare, forniscono alle amministrazioni aggiudicatrici, agli enti aggiudicatori e agli operatori economici le prime indicazioni in ordine al corretto utilizzo del DGUE.

Leggi anche: Come cambia il subappalto nel nuovo codice appalti

In buona sostanza, il DGUE è un modello autodichiarativo, standardizzato a livello europeo, e basato sul possesso dei requisiti di carattere generale e speciale, utilizzabile per quasi tutte le procedure di affidamento:
1) procedure di affidamento di contratti di appalto di lavori, servizi e forniture nei settori ordinari e nei settori speciali;
2) per le procedure di affidamento di contratti di concessione e di partenariato pubblico-privato;
3) le procedure di affidamento dei contratti di importo inferiore alle soglie di cui all’art. 35 del Codice, fatta eccezione per le procedure di cui all’art. 36, comma 2, lettera a).

L’unica eccezione è l’ affidamento diretto di contratti di importo inferiore a 40.000 Euro, per le quali l’utilizzazione del DGUE è rimessa alla discrezionalità della singola stazione appaltante.

Il DGUE, debitamente compilato dall’operatore economico con le informazioni richieste, accompagna l’offerta nelle procedure aperte e la richiesta di partecipazione nelle procedure ristrette, nelle procedure competitive con negoziazione, nei dialoghi competitivi o nei partenariati per l’innovazione.

Esso è utilizzato anche nei casi di procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara; negli altri casi previsti dall’art. 63 la valutazione circa l’opportunità del suo utilizzo è rimessa alla discrezionalità della stazione appaltante procedente.

Fino al momento della sola versione on line, che avverrà a partire dal 18 aprile 2018, l’operatore economico potrà avvalersi sia della versione cartacea che elettronica, avvalendosi di sistemi nazionali informatizzati all’uopo dedicati ovvero del servizio DGUE elettronico messo, gratuitamente, a disposizione dalla Commissione in favore delle Amministrazioni o Enti aggiudicatori e degli operatori economici.

In fase di esecuzione del contratto d’appalto, il formulario per il DGUE, opportunamente adattato, può essere utilizzato per presentare le dichiarazioni del subappaltatore ai fini dell’autorizzazione al subappalto.

La parte finale della circolare, infine, è dedicata alla struttura del DGUE, diviso in sei parti, contenenti i seguenti dati:

Prima parte: le informazioni sulla procedura di appalto e sull’amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore.

Seconda parte: informazioni sull’operatore economico e sui propri rappresentanti, sull’eventuale affidamento a capacità di altri soggetti (a fini dell’avvalimento) e sul ricorso al subappalto.

Terza parte: l’autodichiarazione circa l’assenza di motivi di esclusione dalla gara, come disciplinati dall’art. 80 del Codice.

Quarta parte: le informazioni relative ai requisiti di selezione previsti dall’art. 83 del Codice (requisiti di idoneità professionale, capacità economica e finanziaria, capacità tecniche e professionali) e le informazioni relative alle certificazioni di qualità di cui al successivo art. 87.

Quinta parte: l’autodichiarazione dell’operatore economico che attesta il soddisfacimento dei criteri e delle regole fissate dall’Amministrazione aggiudicatrice o dall’Ente aggiudicatore per limitare il numero dei candidati, ai sensi dell’art. 91 del Codice.

Sesta parte: contiene le dichiarazioni finali con le quali il dichiarante si assume la responsabilità della veridicità delle informazioni rese e attesta di essere in grado di produrre i certificati e le altre prove documentali pertinenti.

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