L'affidamento "verde" per il servizio di illuminazione e forza motrice | Geometra.info

L’affidamento “verde” per il servizio di illuminazione e forza motrice

L'obiettivo è quello di raggiungere la quota del 50% di appalti verdi sul totale degli appalti pubblici per servizi di illuminazione e forza motrice (FM)

appalti pubblici per servizi di illuminazione e forza motrice
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I Criteri ambientali minimi per i servizi energetici non solo prescrivono precise indicazioni per le stazioni appaltanti ma hanno lo scopo di contribuire al risparmio energetico, alla riduzione delle emissioni climalteranti, alla riduzione dell’uso delle risorse naturali e degli impatti ambientali lungo l’intero ciclo di vita di prodotti e servizi. Il tutto, nell’ottica del miglioramento dell’intero processo di trasformazione di energia primaria in energia utile e del miglioramento del processo di utilizzo dell’energia stessa.

Nel caso di affidamento verde per il servizio di illuminazione e forza motrice, potrebbero verificarsi due diverse situazioni.

Nel primo caso, la stazione appaltante pubblica potrebbe non disporre tutti i dati e le informazioni, relative agli impianti e agli edifici, sufficienti a stabilirne la conformità alle leggi vigenti ed i livelli di prestazione energetica ed a consentire la valutazione tecnico-economica di interventi di riduzione dei consumi di energia e più in generale degli impatti ambientali.

I criteri infatti prevedono che l’appaltatore, nell’ambito di un contratto d’appalto di durata limitata (non superiore a 3 anni), oltre a:

– fornire energia elettrica/termica e/o combustibili;
– gestire gli impianti e fare manutenzione;
– mettere a norma gli impianti;
– raccogliere ed informatizzare i dati storici disponibili sugli impianti;
– realizzare sistemi di gestione e monitoraggio degli impianti e sistemi di monitoraggio delle condizioni climatiche;
– redigere analisi, certificazione e diagnosi energetico-ambientali degli impianti e degli edifici;
– redigere un progetto definitivo di interventi di riqualificazione energetico-ambientale di impianti ed edifici.

Il progetto deve comprendere una stima dei tempi e dei costi necessari per la sua realizzazione ed una valutazione della possibilità di accedere agli incentivi o agli altri strumenti eventualmente previsti dalle leggi vigenti, come ad esempio i titoli di efficienza energetica.

Sulla base di quanto realizzato dall’appaltatore nell’ambito del contratto, la stazione appaltante potrà successivamente realizzare interventi di riqualificazione atti a ridurre gli impatti ambientali dei propri impianti.

In tale caso, nel rispetto delle prestazioni richieste nei documenti di gara e delle norme vigenti in materia di uso razionale dell’energia, di sicurezza e di salvaguardia dell’ambiente, il servizio comprende la fornitura dei beni e l’esecuzione dei lavori necessari per:
– l’esercizio e la manutenzione degli impianti;
– la progettazione e realizzazione di interventi su impianti ed edifici.

In particolare per quanto riguarda l’esercizio e la manutenzione degli impianti comprendono le seguenti attività:
a) assunzione da parte dell’appaltatore del ruolo di responsabile della gestione, dell’esercizio e della manutenzione ordinaria, programmata e straordinaria degli impianti e di responsabile dell’espletamento delle pratiche di legge, compresi eventuali pagamenti agli enti preposti ai controlli;
b) gestione, conduzione e manutenzione ordinaria, programmata e straordinaria degli impianti mirate a ridurne gli impatti ambientali e in particolare i consumi energetici in un’ottica di ciclo di vita;
c) manutenzione di sistema automatizzato per:
– il monitoraggio degli impianti (acquisizione, elaborazione ed archiviazione dei dati);
– la gestione a distanza degli impianti (accensione/spegnimento, regolazione);
d) riparazione dei guasti;
e) fornitura dell’energia elettrica con particolare attenzione alla riduzione degli impatti ambientali legati alla sua produzione;
f) rendicontazione periodica delle prestazioni degli impianti, con particolare attenzione ai consumi di energia, di risorse naturali e di materiali;
g) certificazione e diagnosi energetiche degli impianti e degli edifici interessati dal servizio, riferite a illuminazione e FM;
h) sensibilizzazione degli utenti ad un uso corretto di impianti ed apparecchiature.

Per quanto riguarda la progettazione e realizzazione di interventi su impianti ed edifici comprendono le seguenti attività:
a) ove necessario, redazione e realizzazione di progetto esecutivo di interventi di adeguamento normativo di impianti ed edifici;
b) ove mancante, redazione e realizzazione di progetto esecutivo di un sistema automatico per la gestione e il monitoraggio degli impianti;
c) redazione di progetto definitivo di riqualificazione energetico_ambientale degli impianti e degli edifici, mirato alla riduzione degli impatti ambientali in un’ottica di ciclo di vita con particolare riguardo al consumo di energia da fonti non rinnovabili.

Con riguardo alle attività sopracitate, che sono propedeutiche alla realizzazione di interventi di riqualificazione ambientale degli impianti e degli edifici rispetto alle esigenze di illuminazione e FM, è opportuno che il contratto d’appalto non abbia durata superiore a 3 anni.

Oltre a quanto previsto dalle leggi vigenti, i candidati per essere ammessi alla gara d’appalto debbono avere capacità organizzativa, diagnostica, progettuale, gestionale, economica e finanziaria almeno pari a quelle previste dalla norma UNI CEI 11352 sulle società che forniscono servizi energetici.

In particolare i candidati debbono:
1) disporre di personale con le competenze tecniche necessarie a realizzare correttamente il servizio, riducendone gli impatti ambientali. L’offerente deve presentare l’elenco del personale dedicato alla realizzazione del servizio, specificatamente formato in merito a:
– normativa pertinente,
– installazione, funzionamento e caratteristiche dei componenti dell’impianto,
– corrette modalità di intervento sugli impianti,
– gestione di sistemi di regolazione degli impianti,
– gestione eco-efficiente degli impianti,
– elementi di pericolosità e rischio per la salute e l’ambiente dei prodotti utilizzati,
– corrette modalità d’uso dei dispositivi di protezione individuale,
– modalità di conservazione dei documenti relativi agli impianti,
– corretta gestione degli apparecchi di misura e dei sistemi di acquisizione dati,
– metodi di acquisizione e gestione dati,
– ricerca e soluzione dei guasti,
– progettazione.

Per il nuovo personale che dovesse essere dedicato alla realizzazione del servizio durante l’esecuzione del contratto deve essere presentata analoga documentazione prima che prenda servizio, a dimostrazione del fatto che si tratta di personale già adeguatamente formato;
2) avere la capacità di eseguire il contratto con il minore impatto possibile sull’ambiente attuando misure di gestione ambientale conformi ad uno schema riconosciuto in sede internazionale (come il Regolamento CE n. 1221/2009-EMAS, la norma ISO 14001 o equivalente).

Nel secondo caso, invece, la stazione appaltante pubblica dispone già di diagnosi e certificazioni energetiche degli impianti e degli edifici e la procedura d’appalto è finalizzata a stipulare un contratto servizio energia o un contratto servizio energia plus.

La durata del contratto sarà tale da consentire all’appaltatore di realizzare gli interventi necessari alla riduzione degli impatti ambientali.

In questa evenienza, nel rispetto delle prestazioni richieste nei documenti di gara e delle norme vigenti in materia di uso razionale dell’energia, di sicurezza e di salvaguardia dell’ambiente, il servizio comprende la fornitura dei beni e l’esecuzione dei lavori necessari, a partire da certificazione e diagnosi energetiche di impianti ed edifici precedentemente realizzate, per:
– l’esercizio e la manutenzione degli impianti,
– la progettazione e realizzazione di interventi su impianti ed edifici.

In particolare per quanto riguarda l’esercizio e la manutenzione degli impianti comprendono le seguenti attività:
a) assunzione da parte dell’appaltatore del ruolo di responsabile della gestione, dell’esercizio e della manutenzione ordinaria, programmata e straordinaria degli impianti e di responsabile dell’espletamento delle pratiche di legge, compresi eventuali pagamenti agli enti preposti ai controlli;
b) gestione, conduzione e manutenzione ordinaria, programmata e straordinaria degli impianti mirate a ridurne gli impatti ambientali e in particolare i consumi energetici in un’ottica di ciclo di vita;
c) manutenzione di un sistema automatizzato per:
– il monitoraggio degli impianti (acquisizione, elaborazione ed archiviazione dei dati),
– la gestione a distanza degli impianti (accensione/spegnimento, regolazione);
d) riparazione dei guasti;
e) fornitura dell’energia elettrica con particolare attenzione alla riduzione degli impatti ambientali legati alla sua produzione;
f) rendicontazione periodica delle prestazioni degli impianti, con particolare attenzione ai consumi di energia, di risorse naturali e di materiali;
g) sensibilizzazione degli utenti ad un uso corretto di impianti ed apparecchiature.

Per quanto riguarda la progettazione e la realizzazione di interventi su impianti ed edifici comprendono le seguenti attività:
a) ove necessario, redazione e realizzazione di progetto esecutivo di interventi di adeguamento normativo di impianti ed edifici;
b) ove mancante, redazione e realizzazione di progetto esecutivo di un sistema automatico per la gestione e il monitoraggio degli impianti;
c) redazione e realizzazione di progetto esecutivo di riqualificazione energetico-ambientale degli impianti e degli edifici, mirato alla riduzione degli impatti ambientali in un’ottica di ciclo di vita con particolare riguardo al consumo di energia da fonti non rinnovabili.

Il contratto d’appalto deve avere una durata tale da consentire la realizzazione delle attività sopracitate e in ogni caso è opportuno che tale durata non sia inferiore a tre anni.

Oltre a quanto previsto dalle leggi vigenti, i candidati per essere ammessi alla gara d’appalto debbono avere capacità organizzativa, diagnostica, progettuale, gestionale, economica e finanziaria almeno pari a quelle previste dalla norma UNI CEI 11352 sulle società che forniscono servizi energetici ed inoltre debbono avere i requisiti di cui all’allegato II al D.Lgs. n. 115/2008 relativo al contratto servizio energia e al contratto servizio energia plus.

In particolare i candidati debbono:
1) disporre di personale con le competenze tecniche necessarie a realizzare correttamente il servizio, riducendone gli impatti ambientali. L’offerente deve presentare l’elenco del personale dedicato alla realizzazione del servizio, specificatamente formato in merito a:
– normativa pertinente;
– installazione, funzionamento e caratteristiche dei componenti dell’impianto;
– corrette modalità di intervento sugli impianti;
– gestione di sistemi di regolazione degli impianti;
– gestione eco_efficiente degli impianti;
– elementi di pericolosità e rischio per la salute e l’ambiente dei prodotti utilizzati;
– corrette modalità d’uso dei dispositivi di protezione individuale;
– modalità di conservazione dei documenti relativi agli impianti;
– corretta gestione degli apparecchi di misura e dei sistemi di acquisizione dati;
– metodi di acquisizione e gestione dati;
– ricerca e soluzione dei guasti;
– progettazione.

Per il nuovo personale che dovesse essere dedicato alla realizzazione del servizio durante l’esecuzione del contratto deve essere presentata analoga documentazione prima che prenda servizio, a dimostrazione del fatto che si tratta di personale già adeguatamente formato;
2) avere la capacità di eseguire il contratto con il minore impatto possibile sull’ambiente attuando misure di gestione ambientale conformi ad uno schema riconosciuto in sede internazionale (come il Regolamento CE 1221/2009-EMAS, la norma ISO 14001 o equivalente).

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