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Acquisti pubblici verdi: riscaldamento e raffrescamento negli edifici

Con gli acquisti pubblici verdi (GPP) è possibile realizzare non solo prodotti ma anche servizi a ridotto impatto ambientale. Vediamo ora il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici

riscaldamento e raffrescamento
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Anche per il servizio di riscaldamento e raffrescamento negli edifici, l’individuazione dei criteri si è basata sulla base della valutazione del relativo impatto ambientale e tenendo conto del contesto, delle norme e delle prassi vigenti, e soprattutto la situazione energetica nell’Unione Europea, nella quale vede ancora un panorama composta dall’utilizzo di combustibili fossili accanto a contributo energetici derivanti da fonti rinnovabili.

In buona sostanza, è lo stesso percorso valutativo utilizzato per l’individuazione dei criteri per il servizio di illuminazione e forza motrice negli edifici.

servizio di illuminazione

Come già detto in precedenza, i criteri sono indirizzati alle stazioni appaltanti le quali devono utilizzarli, per rendere “verde” la gara d’appalto. Tuttavia, l’uso dei criteri ambientali minimi incide anche sui comportamenti delle imprese (produttori e fornitori) sia indirettamente che direttamente, come ad esempio nel caso del criterio che prevede che l’appaltatore sia dotato di un sistema di gestione ambientale.

Parlando di riscaldamento e raffrescamento, occorre distinguere due diverse situazioni, nelle quali operano valutazioni diverse a seconda che la stazione appaltante disponga o no certificazione e diagnosi energetiche aggiornate di impianti ed edifici rispetto al riscaldamento/raffrescamento.

Primo caso. La stazione appaltante non disponga di certificazione e diagnosi energetiche aggiornate di impianti ed edifici rispetto al riscaldamento/raffrescamento.

In questo caso, l’oggetto dell’appalto è l’affidamento del servizio di riscaldamento e raffrescamento di edifici, comprensivo dell’eventuale trattamento dell’aria e della fornitura di acqua calda sanitaria.

Nel rispetto delle prestazioni richieste nei documenti di gara e delle norme vigenti in materia di uso razionale dell’energia, di sicurezza e di salvaguardia dell’ambiente, il servizio comprende la fornitura dei beni e l’esecuzione dei lavori necessari non solo per l’esercizio e manutenzione degli impianti, ma anche per la progettazione e realizzazione di interventi su impianti ed edifici.

In particolare, per quanto riguarda l’esercizio e la manutenzione degli impianti comprendono le seguenti attività:
a) assunzione da parte dell’appaltatore del ruolo di terzo responsabile dell’esercizio e della manutenzione ordinaria, programmata e straordinaria dell’impianto termico e dell’espletamento delle pratiche di legge (VV.F., INAIL, ASL, ecc.), compresi eventuali pagamenti agli enti preposti ai controlli;
b) gestione, conduzione e manutenzione ordinaria, programmata e straordinaria degli impianti mirata a ridurne gli impatti ambientali e in particolare i consumi energetici in un’ottica di ciclo di vita;
c) manutenzione di sistema automatizzato per:
– il monitoraggio degli impianti, compresa la misurazione dell’energia primaria utilizzata e dell’energia fornita, e la gestione, elaborazione ed archiviazione dei dati. Nel caso di impianti a biomassa solida, si dovranno utilizzare sistemi atti a valutare le portate in ingresso,
– la rilevazione dei dati climatici locali (gradi-giorno),
– la gestione a distanza degli impianti (accensione/spegnimento, regolazione);
d) riparazione dei guasti;
e) corretta e completa compilazione e costante aggiornamento dei libretti di centrale o di impianto;
f) fornitura dell’energia e/o dei combustibili necessari al funzionamento degli impianti con particolare attenzione alla riduzione degli impatti ambientali legati alla loro produzione e utilizzazione;
g) rendicontazione periodica delle prestazioni degli impianti, con particolare attenzione ai consumi di energia, di risorse naturali e di materiali;
h) certificazione e diagnosi energetiche degli impianti e degli edifici interessati dal servizio, riferite a riscaldamento/raffrescamento, nel rispetto delle norme nazionali e locali vigenti;
i) sensibilizzazione degli utenti ad un uso corretto di impianti ed apparecchiature.

manutenzione impianti

Per quanto riguarda la progettazione e la realizzazione di interventi su impianti ed edifici comprendono le seguenti attività:
a) ove necessario, redazione e realizzazione di progetto esecutivo di interventi di adeguamento normativo di impianti ed edifici;
b) ove mancante, redazione e realizzazione di progetto esecutivo di un sistema automatico per la gestione e il monitoraggio degli impianti;
c) redazione di progetto definitivo di riqualificazione energetico_ambientale degli impianti e degli edifici, mirato alla riduzione degli impatti ambientali in un’ottica di ciclo di vita con particolare riguardo al consumo di energia da fonti non rinnovabili.

Con riguardo a questo tipo di attività, propedeutiche alla successiva realizzazione di interventi di riqualificazione ambientale degli impianti e degli edifici rispetto alle esigenze del riscaldamento e raffrescamento, è opportuno che il contratto d’appalto non abbia durata superiore a 3 anni.

Oltre a quanto previsto dalle leggi vigenti, i candidati per essere ammessi alla gara d’appalto debbono avere capacità organizzativa, diagnostica, progettuale, gestionale, economica e finanziaria almeno pari a quelle previste dalla norma UNI CEI 11352 sulle società che forniscono servizi energetici.
In particolare i candidati debbono:
1) disporre di personale con le competenze tecniche necessarie a realizzare correttamente il servizio, riducendone gli impatti ambientali. In particolare l’offerente deve presentare l’elenco del personale dedicato alla realizzazione del servizio, specificatamente formato in merito a:
– normativa pertinente;
– installazione, funzionamento e caratteristiche dei componenti dell’impianto;
– corrette modalità di intervento sugli impianti;
– gestione di sistemi di regolazione degli impianti;
– gestione eco-efficiente degli impianti;
– elementi di pericolosità e rischio per la salute e l’ambiente dei prodotti utilizzati;
– corrette modalità d’uso dei dispositivi di protezione individuale;
– modalità di conservazione dei documenti relativi agli impianti;
– corretta gestione degli apparecchi di misura e dei sistemi di acquisizione dati;
– metodi di acquisizione e gestione dati;
– ricerca e soluzione dei guasti;
– progettazione.

Per nuovo personale dedicato alla realizzazione del servizio durante l’esecuzione del contratto deve essere presentata analoga documentazione prima che prenda servizio, a dimostrazione del fatto che si tratta di personale già adeguatamente formato.
2) avere la capacità di eseguire il contratto con il minore impatto possibile sull’ambiente attuando misure di gestione ambientale conformi ad uno schema riconosciuto in sede internazionale.

Secondo caso. La stazione appaltante sia già in possesso di certificazione e diagnosi energetiche aggiornate di impianti ed edifici rispetto a riscaldamento/raffrescamento.

Anche in questo caso, l’oggetto dell’appalto è l’affidamento del servizio di riscaldamento e raffrescamento di edifici, compresi l’eventuale trattamento dell’aria e la fornitura di acqua calda sanitaria.

Nel rispetto delle prestazioni richieste nei documenti di gara e delle norme vigenti in materia di uso razionale dell’energia, di sicurezza e di salvaguardia dell’ambiente, il servizio comprende la fornitura dei beni e l’esecuzione dei lavori necessari, a partire da certificazione e diagnosi energetiche di impianti ed edifici precedentemente realizzate, per l’esercizio e la manutenzione degli impianti e per la progettazione e realizzazione di interventi su impianti ed edifici.

In particolare, per quanto riguarda l’esercizio e la manutenzione degli impianti comprendono le seguenti attività:
a) assunzione da parte dell’appaltatore del ruolo di terzo responsabile dell’esercizio e della manutenzione ordinaria, programmata e straordinaria dell’impianto termico e dell’espletamento delle pratiche di legge (VV.F., INAIL, ASL, ecc.), compresi eventuali pagamenti agli enti preposti ai controlli;
b) gestione, conduzione e manutenzione ordinaria, programmata e straordinaria degli impianti di riscaldamento e raffrescamento mirata a ridurne gli impatti ambientali e in particolare i consumi energetici in un’ottica di ciclo di vita;
c) manutenzione di sistema automatizzato per:
– il monitoraggio degli impianti, compresa la misurazione dell’energia primaria utilizzata, e la gestione, elaborazione ed archiviazione dei dati. Nel caso di impianti a biomassa solida, si dovranno utilizzare sistemi atti a valutare le portate in ingresso,
– la rilevazione dei dati climatici locali (gradi-giorno),
– la gestione a distanza degli impianti (accensione/spegnimento, regolazione);
d) riparazione dei guasti;
e) corretta e completa compilazione e costante aggiornamento dei libretti di centrale o di impianto (D.P.R. n. 412/1993, D.P.R. n. 551/1999);
f) fornitura dell’energia e/o dei combustibili necessari al funzionamento degli impianti con particolare attenzione alla riduzione degli impatti ambientali legati alla loro produzione e utilizzazione;
g) rendicontazione periodica delle prestazioni degli impianti, con particolare attenzione ai consumi di energia, di risorse naturali e di materiali;

h) sensibilizzazione degli utenti ad un uso corretto di impianti ed apparecchiature.

Per quanto riguarda la progettazione e la realizzazione di interventi su impianti ed edifici comprendono le seguenti attività:
a) ove necessario, redazione e realizzazione di progetto esecutivo di interventi di adeguamento normativo di impianti ed edifici;
b) ove mancante, redazione e realizzazione di progetto esecutivo di un sistema automatico per la gestione e il monitoraggio degli impianti;
c) ove mancante, redazione e realizzazione di progetto esecutivo di interventi di riqualificazione energetico-ambientale degli impianti e degli edifici, conformemente a quanto previsto nel contratto servizio energia o nel contratto servizio energia «Plus», con l’obiettivo di ridurne il più possibile gli impatti ambientali, ed in particolare il consumo di energia da fonti non rinnovabili, in un’ottica di ciclo di vita.

Il contratto d’appalto deve avere una durata tale da consentire la realizzazione delle attività sopracitate e in ogni caso è opportuno che tale durata non sia inferiore a tre anni.

Oltre a quanto previsto dalle leggi vigenti, i candidati per essere ammessi alla gara d’appalto debbono avere capacità organizzativa, diagnostica, progettuale, gestionale, economica e finanziaria almeno pari a quelle previste dalla norma UNI CEI 11352 sulle società che forniscono servizi energetici ed inoltre debbono avere i requisiti di cui all’allegato II al D.Lgs. n. 115/2008 relativo al contratto servizio energia e al contratto servizio energia plus.

In particolare i candidati debbono:
1) disporre di personale con le competenze tecniche necessarie a realizzare correttamente il servizio, riducendone gli impatti ambientali. In particolare l’offerente deve presentare l’elenco del personale dedicato alla realizzazione del servizio, specificatamente formato in merito a:
– normativa pertinente;
– installazione, funzionamento e caratteristiche dei componenti dell’impianto;
– corrette modalità di intervento sugli impianti;
– gestione di sistemi di regolazione degli impianti;
– gestione eco-efficiente degli impianti;
– elementi di pericolosità e rischio per la salute e l’ambiente dei prodotti utilizzati;
– corrette modalità d’uso dei dispositivi di protezione individuale;
– modalità di conservazione dei documenti relativi agli impianti;
– corretta gestione degli apparecchi di misura e dei sistemi di acquisizione dati;
– metodi di acquisizione e gestione dati;
– ricerca e soluzione dei guasti;
– progettazione;
2) rispettare gli ulteriori requisiti di cui ai punti 4 e 5 dell’allegato II al D.Lgs. n. 115/2008;
3) avere la capacità di eseguire il contratto con il minore impatto possibile sull’ambiente attuando misure di gestione ambientale conformi ad uno schema riconosciuto in sede internazionale.

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