Bonus ristrutturazioni, risparmio energetico e mobili fino al 31 dicembre 2015 | Geometra.info

Bonus ristrutturazioni, risparmio energetico e mobili fino al 31 dicembre 2015

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Il ddl Stabilità 2015, varato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 15 ottobre, prevede l’estensione fino al 31 dicembre 2015 delle detrazioni – attualmente riconosciute nelle misure del 50 e del 65 per cento – previste per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico. Medesime considerazioni valgono anche per il bonus mobili e grandi elettrodomestici, quindi, anche per tale beneficio si avrà un anno in più.

Non è stata, invece, prevista alcuna proroga per l’antisismica, che dal 1° gennaio 2015 scenderà dal 65% all’aliquota del recupero edilizio (50% fino al 31 dicembre 2015, e dal 2016 pari al 36%).

Da quanto sopra si evince che:

  • vi è ancora tutto il 2015 ad aliquota massima, per gli sconti fiscali al recupero edilizio delle abitazioni (50%) e al risparmio energetico negli edifici (65%). Ma dal 2016 si torna al 36%, senza aliquote intermedie di passaggio;
  • un anno in più anche per il bonus mobili al 50%, che sarebbe scaduto il 31 dicembre 2014. Per meglio dire la detrazione (50% su una spesa massima di 10mila euro) per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, nell’ambito di interventi di recupero edilizio (articolo 16, comma 2 legge 147/ 2013).

NB: sarà aumentata dal 4 all’8 per cento la misura della ritenuta sui bonifici relativi ai pagamenti per beneficiare dei bonus più sopra riportati. Più nel dettaglio si fa riferimento alla ritenuta che gli istituti di credito (banche e poste) devono fare sui bonifici, a titolo di acconto di imposta. La misura fu introdotta dal DL n. 78/2010 al livello del 10%: quando il proprietario di casa fa il bonifico per pagare l’impresa edile (o progettisti o fornitori) – deve necessariamente usare il bonifico – la banca deve trattenere e versare al Fisco italiano una quota del pagamento, a titolo di acconto delle imposte che pagherà l’impresa. La misura serviva anche a monitorare più efficacemente pagamenti e adempimenti fiscali delle imprese. Tuttavia, le proteste delle piccole imprese, moltissime artigiane, fecero abbassare tale ritenuta dal 10 al 4 per cento (DL n. 98/2011). Alla luce del ddl Stabilità 2015, se lo stesso sarà approvato, la ritenuta a decorrere dal 1° gennaio 2015 aumenterà dall’attuale 4 alla nuova misura dell’8%.

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