Bussola Mutui: focus su domanda, offerta, compravendite e quotazioni immobiliari | Geometra.info

Bussola Mutui: focus su domanda, offerta, compravendite e quotazioni immobiliari

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È stata presentata il 22 luglio la nuova edizione della Bussola Mutui, il bollettino trimestrale firmato Crif e Mutuisupermarket.it che offre una fotografia aggiornata e completa delle tendenze in atto nel mercato italiano dei mutui residenziali e immobiliare. Il report sintetizza informazioni di andamento con riferimento al secondo trimestre 2013 passando in rassegna i tradizionali quattro quadranti: domanda, richiedenti, offerta e immobili.

Sul fronte della domanda, continua la contrazione del numero di domande di mutui residenziali da parte delle famiglie italiane, con un complessivo -10% nel primo semestre 2013 rispetto al corrispondente periodo del 2012, quando la contrazione era stata del -44% rispetto ai primi 6 mesi del 2011.

Il timore di una risalita dei tassi di interesse porta a una crescita delle richieste di mutui a tasso fisso, che passano da una quota di mercato del 12% nel secondo trimestre 2012 al 18% del secondo trimestre 2013. Il report segnala anche l’aumento di interesse della domanda per mutui a tasso misto, che arriva a comprendere l’8% delle richieste nel secondo trimestre 2013 contro il 2% del secondo trimestre 2012, complici anche in questo caso politiche di offerta più aggressive da parte delle banche.

A conferma della prudenza che caratterizza i comportamenti delle famiglie, diminuisce ulteriormente l’importo medio erogato che si attesta nel primo trimestre 2013 a 115.712 euro contro i 120.000 euro nel primo trimestre 2012, che rappresenta il valore più basso mai registrato dalla prima metà del 2009.

La classe di durata superiore ai 30 anni va a coprire il 30% delle preferenze nel secondo trimestre 2013 rispetto al 40% del primo trimestre 2013, in virtù di una progressiva riduzione dell’offerta per durate estese e politiche di pricing volte a disincentivare tali richieste, caratterizzate da livelli di rischio creditizio più elevati.

Per quanto riguarda il profilo dei richiedenti, cresce il peso della domanda da parte degli over 55, caratterizzati da una maggiore stabilità reddituale e che vanno quindi a rappresentare il 19% della domanda nel secondo trimestre 2013 contro il 14% del secondo trimestre 2012. La percentuale di richiedenti con età compresa tra 36 e 45 anni è pari al 33% della domanda nel secondo trimestre 2013, contro un 36% del secondo trimestre 2012.

Sul fronte dell’offerta, dopo un 2012 caratterizzato da una marcata contrazione, -48,9%, dei nuovi mutui erogati, il trend trova conferma anche nelle elaborazioni riferite al primo trimestre 2013: -23,2% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, dato in corso di consolidamento da parte di Banca d’Italia.

Anche il loan to value – il rapporto tra l’importo medio del mutuo erogato e il valore dell’immobile a garanzia – è al 63% nel primo trimestre 2013, a conferma di un atteggiamento dell’offerta ancora improntato alla cautela. Del resto, il tasso di default relativo ai portafogli mutui a privati e famiglie si conferma in costante aumento e a fine marzo arriva ad assestarsi al 2%, in aumento rispetto all’1,6% del quarto trimestre 2011.

Per quanto riguarda le compravendite immobiliari il calo è pari al 14,2% nel primo trimestre 2013 rispetto al primo trimestre 2012, mostrando una dinamica recessiva in rallentamento rispetto al -30,5% registrato nel quarto trimestre 2012. L’andamento non sembra beneficiare in modo evidente della flessione dei prezzi di mercato rilevata nel corso negli ultimi mesi. A questo riguardo, il valore medio degli immobili forniti in garanzia si attesta attorno ai 185.000 euro (contro i circa 200.000 euro del secondo trimestre 2011), mentre il prezzo medio al metro quadro fa segnare un -4,4% rispetto al secondo trimestre 2012, in peggioramento rispetto al -3,7% del primo trimestre dell’anno.

Il calo delle quotazioni investe tutte le aree italiane anche se si registra una riduzione maggiore nel Nord-est, con un -7,5%, e inferiore nel Nord-ovest, con un più contenuto -0,8%. Centro, Sud e Isole, invece, fanno segnare  rispettivamente un -5,6% e un -5,3%. Nel complesso, i prezzi medi al metro quadro degli immobili di nuova costruzione sembrano più resistenti alle dinamiche di crisi del settore, registrando nel secondo trimestre 2013 un calo delle quotazioni del -3% da confrontarsi con un calo del -4,2% relativo agli immobili usati.

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