Fabbricati rurali, dall'accatastamento un business da 100 milioni di euro | Geometra.info

Fabbricati rurali, dall’accatastamento un business da 100 milioni di euro

La stima dei guadagni porta la firma del Consiglio Nazionale dei Geometri, che con una serie di comunicazioni sta cercando di sensibilizzare gli iscritti a cogliere questa opportunità professionale

fabbricati rurali
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Il Consiglio Nazionale dei Geometri ha stimato che l’attività di regolarizzazione dei fabbricati rurali non ancora censiti potrebbe consentire ai professionisti di emettere un totale di parcelle per un importo pari a 100 Milioni di euro.

L’opportunità nasce con l’entrata in vigore del Decreto Legge n.201/2011 all’art.13 il quale dispone che “i fabbricati rurali iscritti nel catasto dei terreni, con esclusione di quelli che non costituiscono oggetto di inventariazione ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del decreto del Ministro delle finanze 2 gennaio 1998, n. 28, devono essere dichiarati al catasto edilizio urbano entro il 30 novembre 2012”.

Il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati, mediante comunicazioni a livello nazionale, ha cercato di spronare i suoi iscritti nel cogliere questa opportunità professionale. Da segnalare inoltre che sulla questione dei fabbricati rurali l’anno scorso c’è stato un accordo tra l’Anci e CNGEGL.

I geometri, che da sempre è quella maggiormente specializzata nelle pratiche catastali ha risposto con ben 170 mila incarichi per l’accatastamento dei fabbricati rurali. Solo 50 mila sono invece gli incarichi ricevuti da altre categorie professionali tecniche per un totale di ben 220mila incarichi.

Modalità di regolarizzazione dei fabbricati rurali

Per i fabbricasti rurali ad oggi non ancora censiti nel catasto fabbricati, è possibile avviare la regolarizzazione degli stessi mediante la presentazione di atti di aggiornamento catastale da parte di un tecnico abilitato.

Il requisito di ruralità si perde quando il fabbricato ha le seguenti destinazioni:

  • Fabbricato promiscuo
  • Fabbricato rurale
  • Fabbricato rurale diviso in subalterni
  • Porzione da accertare di fabbricato rurale
  • Porzione di fabbricato rurale
  • Porzione rurale di fabbricato promiscuo
  • Descrizione riconducibile, secondo gli usi locali, a fabbricato rurale (per il Catasto tavolare)

Gli immobili già censiti come rurali al Catasto dei Fabbricati, ai soli fini della cancellazione di ogni annotazione riferita alla ruralità, occorre presentare una apposita richiesta all’Ufficio provinciale – Territorio competente entro il termine di 30 giorni dal momento in cui il fabbricato ha perso i requisiti di ruralità.

Nel caso in cui il fabbricato censito al catasto terreni sia un rudere o non esista più è possibile comunicare all’Ufficio Provinciale – Territorio competente senza alcuna spesa, utilizzando i moduli appositi.

In particolare i requisiti di ruralità sussistono se:

  • è un fabbricato per il quale non è previsto l’accatastamento al Catasto Edilizio Urbano, ai sensi dell’ art. 3, comma 3, del decreto del Ministro delle finanze 2 gennaio 1998, n. 28;
  • sono manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati;
  • sono serre adibite alla coltivazione e protezione delle piante sul suolo naturale;
  • sono manufatti isolati privi di copertura;
  • sono tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 m, purché di volumetria inferiore a 150 metri cubi;
  • sono manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo

Per ricercare le costruzioni rurali non ancora dichiarate al Catasto dei Fabbricati, è possibile utilizzare il servizio di consultazione online, oppure, recarsi presso gli Uffici provinciali – Territorio. Per la consultazione delle liste dei fabbricati rurali non ancora dichiarati al Catasto dei Fabbricati devono essere indicati:

  • la Provincia di interesse
  • il Comune catastale

Una volta avviata la ricerca, si ottiene l’elenco di tutte le particelle del Comune che rientrano nella situazione indicata.

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