Fabbricati rurali: il Cng chiede la proroga di un anno | Geometra.info

Fabbricati rurali: il Cng chiede la proroga di un anno

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Il Consiglio Nazionale dei Geometri invoca una proroga sul termine delle operazioni di accatastamento dei fabbricati rurali iscritti al catasto terreni al Catasto Edilizio Urbano. Con una lettera inviata al Governo lo scorso 7 novembre, il presidente del Cng Fausto Savoldi chiede al governo di posticipare di “almeno un anno” il termine fissato al 30 novembre 2012, con l’obiettivo di attribuire la rendita catastale correlata principalmente al pagamento dell’Imu.

Savoldi premette che l’accatastamento dei fabbricati rurali, “confinato in un ristretto periodo temporale, può essere considerato un intervento straordinario, in un momento in cui già si stanno accatastando i fabbricati cosiddetti ‘sconosciuti al Catasto’, oltre alle quotidiane dichiarazioni per le variazioni e le nuove costruzioni”. Data l’enorme quantità di immobili da accatastare e la complessità delle operazioni tecniche necessarie, che richiedono tempi lunghi legati alle indispensabili verifiche tecnico-urbanistiche, il Presidente propone che ai fini del pagamento Imu si possa “indirizzare i soggetti tenuti al versamento a quantificare l’importo in base ad una rendita presunta, indipendentemente dalle scadenze temporali per l’accatastamento”.

La rendita presunta può, secondo Savoldi, essere calcolata agevolmente “dai tecnici professionisti, identificando la consistenza ed il classamento in via provvisoria, senza la necessità di archiviare il dato, in attesa della rendita catastale effettiva”. Ottenuta la rendita effettiva, le imposte saranno conguagliate in più o in meno a quanto già versato, come accade già con il sistema del “ravvedimento operoso”.

 

V.R.

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