I geometri a MADE expo: ecco la prima simulazione sul nuovo catasto | Geometra.info

I geometri a MADE expo: ecco la prima simulazione sul nuovo catasto

A MADE expo il 21 marzo 2015 il Consiglio nazionale geometri presenta il primo esempio di come cambieranno di dati di un immobile con la riforma del catasto

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La grande sfida del nuovo catasto arriva a MADE expo 2015, la fiera dell’architettura e dell’edilizia in corso a Milano (Rho) fino al 21 marzo 2015. La proposta di contributo al ‘catasto 2.0’ avanzata dal Consiglio nazionale dei geometri e geometri laureati sarà presentata in un convegno in programma sabato 21 marzo alle ore 11 (padiglione 4 Sostenibilità). 

Fra i relatori, oltre a Maurizio Savoncelli e Antonio Benvenuti, presidente e vice presidente del Consiglio, ci saranno anche Gianni Guerrieri, direttore centrale Omise – Agenzia delle Entratee Franco Maggio, direttore centrale catasto e cartografia – Agenzia delle Entrate. 

“Con il nostro contributo – spiega Maurizio Savoncelli – e con il coinvolgimento dei proprietari degli immobili, dei comuni italiani e della categoria dei tecnici professionisti presenti in modo capillare nel territorio nazionale, il complesso aggiornamento dei valori delle banche dati catastali potrebbe diventare un’occasione per contribuire a una fiscalità sul patrimonio immobiliare più equa, trasparente, semplificata e finalizzata alla crescita. A questo risultato potrebbe concorrere anche un incentivo riservato aicontribuenti, per esempio un credito di imposta a parziale compensazione delle spese sostenute per l’aggiornamento degli archivi catastali”.

Nel corso dell’incontro il Consiglio geometri presenterà per la prima volta un esempio di come potrebbero variare i dati di un immobile in base alla proposta di riforma ora in esame da parte del Governo e i risultati di un’analisi generale sulla proposta di provvedimento.

Nel senso di questa iniziativa, si evince pienamente lo spirito collaborativo di una categoria professionale tecnica che per prima ha affrontato così approfonditamente il tema. “Commentare a posteriori non avrebbe avuto senso e non avremmo messo al servizio del Paese la potenzialità professionale dei tecnici professionisti – afferma Antonio Benvenuti – sul tema abbiamo esperienza, competenza e preparazione senza eguali. Una cosa è certa: più si renderà il sistema trasparente a vantaggio della collettività, più il contribuente sarà messo nelle condizioni di comprendere e verificare con chiarezza e semplicità il processo di revisione del sistema estimativo, meno drastica sarà la ricaduta della riforma in termini di contenzioso e dei costi sociali associati”.

“Il nostro Paese è fortemente penalizzato dalla mancanza dei dati – conclude Maurizio Savoncelli – dobbiamo riconquistare la posizione di prim’ordine che il nostro Paese aveva nel 1940, con l’avvento delle operazioni di accertamento e classamento dell’allora Nuovo Catasto Edilizio Urbano, ma facciamo attenzione a non confondere però la tassazione con la definizione di un archivio imponibile certo. Nel primo caso, i coefficienti vengono decisi dalla politica, nel secondo, il geometra può divenire un “alleato” prezioso”.

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