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I Geometri chiedono la gratuita’ delle visure catastali

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Con una lettera inviata al Governo, il Consiglio Nazionale dei Geometri ha chiesto di ristabilire la gratuità per le visure da parte dei Geometri liberi professionisti che trasmettono gli aggiornamenti catastali. La nota trasmessa fa riferimento all’art. 6 della legge del 26 aprile 2012, n. 44, che ha stabilito l’entrata in vigore dal 1° ottobre della nuova tabella dei tributi speciali catastali, e chiede di integrarlo con un comma il cui testo recita: “L’accesso ai servizi di consultazione della banca dati catastale gestita dall’Agenzia del Territorio avviene gratuitamente ed in esenzione da tributi se viene richiesto dai soggetti abilitati alla presentazione telematica degli atti tecnici di aggiornamento catastale”.

I Geometri liberi professionisti, spiega la nota, “sono coloro che eseguono costantemente, per conto dei cittadini proprietari immobiliari e nel rispetto delle apposite norme, gli atti di aggiornamento catastali”, tra i più “significativi ai fini fiscali e sociali”, in quanto producono “l’aggiornamento della cartografia catastale del Catasto dei Terreni ed il puntuale accatastamento di tutto l’edificato, al Catasto dei fabbricati”.

Si tratta di operazioni tecniche “spesso complesse e onerose”, anche per quanto riguarda i tributi, da versare ugualmente anche quando si procede col citato aggiornamento. Basti pensare che una semplice introduzione in mappa catastale può andare da un costo minimo di 109 euro fino ai 200 in caso di atti abbinati a frazionamenti con più particelle. All’aggiornamento mappale va poi aggiunto l’accatastamento delle unità immobiliari urbane, il quale sconta un tributo di 50 euro per unità per la sola presentazione. Considerato che autorimesse, pertinenze e accessori vengono considerate singole unità, questo tributo può facilmente salire. Con l’aggiornamento delle tariffe dal 1° ottobre il tributo per queste categorie (“D” ed “E”) viene portato a 100 euro.

A ciò si aggiunga che, in applicazione della norma, i tecnici autori dell’aggiornamento “sono costretti a pagare i diritti, per ottenere la visura del lavoro che essi stessi hanno effettuato, nell’interesse del proprietario committente ma soprattutto nell’interesse dell’amministrazione catastale e quindi dell’intera società”.

Dato che il privato cittadino proprietario può ottenere le visure gratuitamente e allo stesso modo possono gli Enti pubblici e le Agenzie fiscali, “si ritiene doveroso” afferma il Consiglio, che esse siano gratuite “anche per i tecnici liberi professionisti, che eseguono e trasmettono gli aggiornamenti catastali”, e che presentano telematicamente gli atti di aggiornamento catastale.

 

V.R.

 

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