Imbullonati: l’Agenzia delle Entrate fa chiarezza | Geometra.info

Imbullonati: l’Agenzia delle Entrate fa chiarezza

L'Agenzia delle Entrate entra nel vivo delle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 sul tema degli imbullonati

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Dal 1° gennaio 2016 la determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, censibili nelle categorie catastali dei gruppi D ed E (“imbullonati”), è effettuata, tramite stima diretta, tenendo conto del suolo e delle costruzioni, nonché degli elementi ad essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l’utilità, nei limiti dell’ordinario appressamento. Sono, invece, esclusi dalla stessa stima diretta macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti funzionali allo specifico processo produttivo.

Le novità ad opera della Legge di Stabilità 2016
I commi da 21 a 24 della Legge n. 208/2015 (c.d. Legge di Stabilità 2016) hanno previsto che dal 1° gennaio 2016 la determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, censibili nelle categorie catastali dei gruppi D ed E, è effettuata, tramite stima diretta, tenendo conto del suolo e delle costruzioni, nonché degli elementi ad essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l’utilità, nei limiti dell’ordinario appressamento. Inoltre, è stato previsto che sono esclusi dalla stessa stima diretta macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti funzionali allo specifico processo produttivo. Tutto ciò allo scopo di ridurre l’onere dei relativi tributi locali (e più nel dettaglio IMU e TASI).

Definizioni ad opera della CM n. 2/E/2016
Suolo – componente da includere nella stima catastale Porzione di terreno su cui ricade l’unità immobiliare, così come rappresentata negli elaborati grafici catastali, redatti nel rispetto delle disposizioni regolanti la materia. Generalmente è rappresentato da aree coperte, sedime delle costruzioni costituenti l’unità immobiliare, e da aree scoperte, accessorie e pertinenziali.
Costruzioni – componente da includere nella stima catastale Qualsiasi opera edile avente i caratteri della solidità, della stabilità, della consistenza volumetrica, nonchè della immobilizzazione al suolo, realizzata mediante qualunque mezzo di unione, e ciò indipendentemente dal materiale con cui tali opere sono realizzate.

Alla luce della nuova disposizione, concorrono, pertanto, alla determinazione della rendita catastale solo gli impianti che costituiscono parte integrante dell’immobile e che ne accrescono la qualità e l’utilità, come a titolo esemplificativo (così come chiarito dalla CM n. 2/E/2016) gli impianti elettrici, idrico-sanitari, di areazione, di climatizzazione e condizionamento, di antincendio, di irrigazione e quelli che, sebbene integranti elementi mobili, configurino nel loro complesso parti strutturalmente connesse al suolo o alle costruzioni, quali gli ascensori, i montacarichi, le scale, le rampe e i tappeti mobili. Inoltre, rientrano nella citata categoria i pannelli solari integrati sui tetti e nelle pareti, che non possono essere smontati senza rendere inutilizzabile la copertura o la parete cui sono connessi.

Attenzione: resta al contrario esclusa la componente impiantistica che non è funzionale all’immobile in sé considerato, ma che riguarda lo specifico processo produttivo.

Il caso: impianti fotovoltaici
Ciò premesso l’Agenzia delle Entrate con la citata CM n. 2/E/2016 ha chiarito che rimangono inclusi nella stima catastale i pannelli fotovoltaici che costituiscono struttura di copertura o di chiusura verticale delle costruzioni, come quelli integrati architettonicamente ai sensi dell’articolo 2, comma, 1 lettera b3) del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 19 febbraio 2007 e riconducibili alle Tipologie specifiche 2, 3 e 8 di cui all’Allegato 3 allo stesso decreto. Di converso potranno essere esclusi gli impianti fotovoltaici che non rientrano nelle casistiche precedentemente esposte.

Per i fabbricati già censiti nei gruppi catastali D ed E (opifici, alberghi, teatri, stazioni per servizi di trasporto), i soggetti intestatari catastali interessati, potranno presentare, dal 1° gennaio 2016, gli atti di aggiornamento ai fini della rideterminazione della rendita catastale, nel rispetto dei criteri sopra citati, attraverso la procedura informatica DOCFA (di cui al D.M. n. 701/1994).

Attenzione: limitatamente all’anno d’imposizione 2016, ed in deroga all’art. 13, comma 4, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 214, per gli atti di aggiornamento catastale presentati entro il 15 giugno 2016 le rendite catastali rideterminate hanno effetto dal 1° gennaio 2016. Si consiglia, pertanto, di provvedere alla presentazione dei DOCFA in tempo utile al fine di poterne tenere conto per il pagamento delle corrispondenti imposte locali a partire dall’anno 2016.

L’Agenzia delle Entrate avrà tempo fino al 30 settembre 2016 per comunicare al Ministero dell’Economia, con riferimento agli atti di aggiornamento ricevuti, i dati relativi, per ciascuna unità immobiliare, alle rendite “proposte” e a quelle già iscritte in catasto al 1° gennaio 2016.

Nuovo software di compilazione dei documenti tecnici catastali (c.d. DOCFA)
Con riferimento all’aggiornamento catastale si segnala, come evidenziato all’interno della citata CM n. 2/E/2016, che è stato aggiornato il software per la compilazione dei DOCFA. La nuova versione da utilizzare è la 4.00.3 del 29 gennaio 2016 prelevabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it nell’apposita sezione “Servizi catastali e ipotecari online” – DOCFA.

Attenzione: le modifiche riguardano la denominazione nonché contenuto dei quadri informativi presenti nei modelli 2N Parte I e Parte II. Inoltre, è stata introdotta una ulteriore specifica di documento di variazione, denominata “Dichiarazione resa ai sensi dell’art. 1, comma 22, L. n. 208/2015”, a cui è connessa automaticamente la causale “Rideterminazione della rendita ai sensi dell’art. 1, comma 22, L. n. 208/2015”. Tale causale verrà, poi, riportata nella visura a seguito della registrazione nella banca dati catastale della dichiarazione di aggiornamento.

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