Imu su terreni agricoli: il Tesoro risponde | Geometra.info

Imu su terreni agricoli: il Tesoro risponde

Il ministero dell'Economia e delle Finanze fornisce i chiarimenti su alcuni dubbi legati al versamento dell'Imu sui terreni agricoli

wpid-26978_terreni.jpg
image_pdf

 

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze il 28 maggio 2015 ha pubblicato sul proprio sito web (www.finanze.it) dei chiarimenti, sotto forma di domande e risposte, con riferimento all’IMU dovuta sui terreni agricoli (tutto ciò sulla base delle novità introdotte dal D.L. 24 gennaio 2015, n. 4 convertito con modifiche dalla legge 24 marzo 2015, n. 34).
Con il documento in esame il Mef ha precisato, tra le altre cose, che il rimborso previsto dall’art. 1, comma 5-bis del D.L. n. 4/2015 spetta anche se il contribuente possieda un terreno ubicato in un Comune che fino al 2013 era imponibile, per il 2014 continuava ad esserlo ai sensi del D.M. 28 novembre 2014 e dal 2015 è diventato esente per effetto del richiamato D.L. n. 4/2015.

 

 

 

Detrazione di Euro 200

A quali Comuni si applica la detrazione?

La detrazione di Euro 200 torna applicabile esclusivamente per i terreni ubicati nei Comuni di cui all’allegato 0A; nel caso di Comuni parzialmente delimitati (PD), la detrazione spetta solo per i terreni ubicati nella parte “svantaggiata” del territorio comunale (ai sensi della Circolare Ministero Finanze 14 giugno 1993, n. 9). Il beneficio è riconosciuto soltanto per i terreni in possesso dei citati requisiti, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (Iap) di cui all’art. 1 del D.Lgs. 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola.

 

NB: la detrazione prevista per i terreni di collina “svantaggiata” dev’essere riportata nell’apposito campo dell’F24 e del bollettino di conto corrente postale.

 

 

 

Detrazione in presenza di affitto e comodato

La detrazione in esame torna applicabile anche se il coltivatore diretto o l’imprenditore agricolo professionale concede i terreni in comodato o in affitto a coltivatori diretti e a Iap, purché anch’essi iscritti nella previdenza agricola.

 

 

 

Modalità di calcolo della detrazione

La detrazione dev’essere calcolata con riferimento a tutti i terreni condotti direttamente dal soggetto, anche se ubicati in più Comuni di collina svantaggiata; ne deriva che “al soggetto (…) non spettano 200 euro per ogni terreno né 200 euro per ogni comune di ubicazione degli immobili posseduti, bensì 200 euro in totale”.

 

 

 

Terreno di proprietà sia di coltivatore diretto / Iap, sia di soggetto non avente i requisiti per le agevolazioni

In tal caso la detrazione dev’essere ripartita per intero tra i soli possessori coltivatori diretti o Iap che risultino iscritti nella previdenza agricola (si applicano quindi gli stessi criteri riguardanti la “franchigia” di cui all’art. 13, comma 8-bis , del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modifiche dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 ).

 

 

 

Dichiarazione IMU

Con riferimento alla dichiarazione IMU si fa presente che la stessa dev’essere presentata per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti o da Iap, iscritti nella previdenza agricola, sia nel caso in cui si acquista sia in quello in cui si perde il diritto alle agevolazioni. Tale obbligo viene meno se il Comune sia già in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento delle obbligazioni tributarie (ad esempio per i terreni ubicati in Comuni classificati “totalmente montani”).

 

 

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Imu su terreni agricoli: il Tesoro risponde Geometra.info