La Toscana aggiorna i suoi strumenti cartografici partendo da Firenze | Geometra.info

La Toscana aggiorna i suoi strumenti cartografici partendo da Firenze

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Il progetto realizzato dall’architetto di Amburgo Jan Störmer in collaborazione con il torinese Benedetto Camerana completerà la riqualificazione dell’area ex Materferro. L’ area sul quale sorgeranno i due edifici è di circa 7300 mq con una previsione di edificazione di 30000 mq e prevede due edifici separati: uno di 100 m destinato a uffici e uno di 65m destinati a uso residenziale (22000 mq ad uffici nella torre da 100m, 6000 mq ad uso residenziale nella torre da 65m, 2000 mq destinati ad uso commerciale, 19 000mq destinati a parcheggi pubblici e privati).  
Il costo dell’opera è stimato in 45 milioni di euro e l’ultimazione è prevista per la fine del 2010.  

Il progetto è molto semplice e rispetta i molto i criteri di ecologia.  
Una doppia torre che forma una porta e chiude scenograficamente il viale della Spina. Si mostra così il progetto realizzato per Franco Costruzioni, proprietario dell’area, dallo studio dell’architetto Benedetto Camerana che è stato presentato oggi in commissione consiliare. Lungo la Spina 1 sorgeranno un palazzo per uffici alto 95 metri e, a fianco, un altro edificio residenziale alto una sessantina di metri nel quale troveranno posto circa sessanta appartamenti.  
A unirli un grande atrio dove potrebbero transitare ogni giorno più di 2mila impiegati e nel quale troveranno posto spazi commerciali come bar, ristorante, negozi e forse anche un cinema.  
All’esterno un grande parco di oltre 13mila metri quadrati, mentre sottoterra due diversi parcheggi, uno pubblico, l’altro riservato agli uffici e alle residenze, potranno accogliere più di 500 auto.  
Questi alcuni dei numeri e delle caratteristiche dell’intervento che, secondo il progetto realizzato dall’architetto di Amburgo Jan Störmer, completerà la riqualificazione dell’area ex Materferro. Il professionista tedesco, invitato insieme agli olandesi Juurlink+Geluk, e allo spagnolo Iñaki Abalos al concorso internazionale di progetto planovolumetrico concordato con la Città di Torino, è risultato il vincitore proponendo l’idea ritenuta più razionale e adatta al contesto del viale della Spina.  
“L’edificio – ha sottolineato durante la presentazione l’architetto Camerana – è stato pensato per essere realizzato con costi contenuti e, attraverso la collaborazione con gli specialisti tedeschi in ingegneria del clima di TransSolar, con l’obiettivo di ottimizzare al massimo il risparmio energetico per avvicinarsi il più possibile al ‘consumo zero'”. Le due torri e il grande atrio potranno fare a meno dell’aria condizionata utilizzando l’energia geotermica per il riscaldamento e il raffreddamento degli ambienti. Sistemi radianti a soffitto e a pavimento, doppie facciate che attraverso sensori e tende automatiche potranno schermare gli interni dai raggi solari e, quindi, dal calore: il controllo del raffrescamento dell’edificio sarà in gran parte gestito con sistemi rinnovabili e naturali. L’economicità dei costi di costruzione e quelli che deriveranno dal basso consumo di energia si riverseranno sui futuri acquirenti di uffici e alloggi.

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