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Termini scaduti per la dichiarazione degli “immobili fantasma”

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Come informa una nota dell’Agenzia del Territorio, lo scorso 2 maggio è scaduto il termine ultimo per l’accatastamento spontaneo dei cosiddetti “immobili fantasma”, fabbricati non iscritti al Catasto, o che, a seguito di interventi edilizi, hanno subito modifiche o variazioni di destinazione d’uso non dichiarate alla suddetta Agenzia.

Partiranno nei prossimi giorni, su tutto il territorio nazionale, i sopralluoghi dei tecnici dell’Agenzia, allo scopo di raccogliere i dati su ogni singolo immobile, necessari all’attribuzione della rendita catastale presunta, che sarà iscritta transitoriamente in Catasto e consentirà di riscuotere i tributi erariali e locali, gli oneri e le relative sanzioni, con decorrenza 1° gennaio 2007.

In virtù dell’accordo raggiunto con il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati, i professionisti, in alcune province selezionate congiuntamente, collaboreranno, a titolo gratuito, con l’Agenzia nelle attività di sopralluogo, propedeutiche all’attribuzione della rendita.

Tale rendita, che sarà notificata mediante affissione all’albo pretorio dei Comuni in cui sono ubicati gli immobili e sarà determinata sulla base del classamento e della consistenza di ciascuna unità immobiliare.

 

Questa procedura rappresenta il primo passo verso la regolarizzazione degli immobili che non risultano dichiarati al Catasto e permetterà all’Agenzia del Territorio di realizzare un duplice risultato: il contrasto all’evasione fiscale in campo immobiliare ed il completamento delle banche dati catastali, che consentiranno di fornire a tutti gli utenti pubblici e privati servizi sempre più efficaci per il governo del territorio.

C.C.

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