Dal 2001 +11% di edifici e +5,8% di abitazioni | Geometra.info

Dal 2001 +11% di edifici e +5,8% di abitazioni

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L’Istat ha presentato i primi risultati del 15° Censimento della popolazione e delle abitazioni, l’istantanea del Paese scattata il 9 ottobre che tra circa otto mesi sarà completata con la pubblicazione della popolazione legale, cui seguiranno i dati definitivi di maggior dettaglio. Dai dati provvisori su edifici e abitazioni, risulta uno stock nazionale di edifici superiore ai 14 milioni, l’11% in più rispetto al 2001. In particolare gli edifici residenziali sono aumentati del 4,3% nel corso del decennio, raggiungendo il numero di 11.714.262. Le abitazioni sono invece 28.863.604, il 5,8% in più del 2001. Di queste, circa l’83% (23.998.381) risulta occupato da persone residenti.

Dagli altri risultati si evince che il comune più popoloso è Roma (2.612.068 residenti) quello meno popoloso Pedesina, in provincia di Sondrio, con soli 30 residenti. Il più densamente popolato è Portici, in provincia di Napoli (12.311,7 abitanti per chilometro quadrato), mentre quello che dal 2001 ha aumentato di più i suoi abitanti è Rognano, in provincia di Pavia (+220,1%) al quale si contrappone Paludi, in provincia di Cosenza, che detiene il primato del più forte calo demografico nei dieci anni (-41,2%).

Con i suoi 1.307,7 chilometri quadrati, Roma è anche il comune più esteso mentre il più piccolo in termini di superficie è Fiera di Primiero, in provincia di Trento, che ha appena 0,2 chilometri quadrati.

Complessivamente, in Italia risiedono 59.464.644 persone, delle quali 28.750.942 maschi e 30.713.702 femmine. Con una differenza di 1.962.760 individui, dunque, la popolazione femminile supera quella maschile: in media ci sono 52 donne ogni 100 abitanti. L’istantanea del Paese scattata lo scorso 9 ottobre mostra inoltre che il 46% dei cittadini censiti vive al Nord, il 19% al Centro e il 35% al Sud e nelle Isole. Il 70% degli 8.092 comuni italiani ha una popolazione inferiore a 5mila abitanti e vi dimora abitualmente il 17% della popolazione, mentre il 23% vive nei 45 comuni con più di 100mila abitanti.

Dal confronto del dato preliminare del 2011 con quello definitivo del 2001 si registra una crescita della popolazione pari a 2.468.900 persone. Anche le famiglie residenti sono aumentate, da 21.810.676 a 24.512.012, ma sono più  piccole, con un numero medio di componenti che passa da 2,6 nel 2001 a 2,4 nel 2011.

Nei 150 anni tra il primo Censimento italiano (1861) e il più recente (2011), la popolazione residente in Italia è quasi triplicata, passando da poco più di 22 milioni a circa 59,5 milioni di persone.

O.O.

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