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Decreto pagamenti pubblica amministrazione: focus dell’Ance

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L’Ance ha deciso di effettuare un costante monitoraggio dell’attuazione del decreto-legge 8 aprile 2013, n.35, convertito con la legge 6 giugno 2013, n.64, che contiene le misure relative al pagamento di una prima parte dei debiti pregressi della pubblica amministrazione italiana.

Dopo due focus relativi all’allentamento del Patto di stabilità interno disposto dal Mef con decreto del 14 maggio 2013 e alle anticipazioni di liquidità concesse agli enti locali dalla Cassa Depositi e Prestiti a metà maggio, l’Ance ha diffuso a fine giugno i risultati del terzo monitoraggio dell’attuazione del decreto, con la presentazione di un focus sulle misure di regionalizzazione del Patto di stabilità interno.

Secondo l’indagine, a giugno 2013, 15 Regioni su 17 hanno adottato, o previsto di adottare, misure di allentamento del Patto di stabilità interno. Questo permetterà agli enti locali di pagare spese in conto capitale per circa 1,4 miliardi di euro nel 2013. La regionalizzazione del Patto si conferma quindi il principale strumento di livello territoriale per limitare gli effetti negativi del Patto di stabilità interno. In questa fase, le regioni si sono sostanzialmente limitate ad adottare misure per beneficiare dell’incentivo statale,in attesa di poter adottare ulteriori misure di Patto verticale – non incentivato – entro il 31 ottobre 2013. Tra le regioni che beneficiano di più della misura figurano la Sicilia (231 milioni), la Lombardia (213 milioni) e il Lazio (153 milioni di euro).

Dopo l’allentamento del Patto operato dal Mef a metà maggio per 4,5 miliardi di euro, secondo una stima dell’Ance, Comuni e Province hanno richiesto ulteriori 6,5 miliardi di euro di allentamento del Patto di stabilità interno. La drammaticità del problema del Patto è ben rappresentata dai 5 miliardi di richieste che rimangono insoddisfatte dopo l’adozione delle misure regionali. Il fabbisogno espresso dagli enti locali, pari a 6,5 miliardi di euro, è 9 volte superiore alle richieste di allentamento non soddisfatte dal decreto Mef del 14 maggio 2013 (758 milioni di euro). Con ogni probabilità, le richieste avanzate al Ministero a fine aprile sono state contenute – 5,3 miliardi di euro in totale – anche per effetto della sanzione prevista a carico dei funzionari degli enti.

Il decreto-legge pagamenti pa rappresenta un primo passo positivo ma non sufficiente nell’affrontare il tema del Patto di stabilità interno. La prospettiva di un ulteriore irrigidimento del Patto di stabilità interno di Regioni, Province e comuni per 7,7 miliardi di euro nel 2014 e l’estensione ai Comuni più piccoli rende urgente una riforma strutturale del Patto di stabilità interno con una modifica delle regole del Patto e una revisione dell’entità del contributo al risanamento chiesto agli enti locali.

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