Durt cancellato, soddisfazione di Ance e Rete Imprese Italia | Geometra.info

Durt cancellato, soddisfazione di Ance e Rete Imprese Italia

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Coro di commenti positivi e apprezzamenti al Governo per la cancellazione del Durt, il documento unico di regolarità tributaria, dal testo del “Decreto Fare”, attualmente in discussione al Senato. Durante l’iter di conversione del decreto legge n. 69 del 21 giugno 2013, era stato introdotto un emendamento che proponeva l’assorbimento del Durc (Documento unico di regolarità contributiva) nel Durt. Sostanzialmente sarebbe stata così introdotta la possibilità di eliminare la responsabilità solidale negli appalti privati nel caso in cui l’appaltatore, dietro richiesta all’Agenzia delle Entrate del nuovo documento Durt per via telematica, avesse verificato che il subappaltatore fosse in regola con gli adempimenti fiscali. Durante l’iter questa proposta aveva ricevuto forti critiche, soprattutto perché si temeva introducesse nuove trafile burocratiche per le imprese, già provate dal momento della crisi. Nella discussione del 6 giugno al Senato, è stato approvato un emendamento delle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio che ha stabilito la cancellazione definitiva del Durt.

“Il senato ha mantenuto la promessa e ha cancellato la norma che introduceva un nuovo balzello per le imprese dell’edilizia già sfiancate dalla crisi”: così il commento di Paolo Buzzetti, Presidente dell’Ance, Associazione nazionale costruttori edili. “Ringraziamo Governo e Parlamento per aver ascoltato la nostra richiesta e ora il prossimo passo da fare sarà rivedere la materia nel suo complesso”.

Anche Rete Imprese Italia, che raduna Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, ha espresso parere favorevole sull’abolizione del Durt. “Questo nuovo mostro partorito dalla Camera non faceva che introdurre ulteriori adempimenti punitivi per le imprese. Ma la soluzione è incompleta se non accompagnata dalla definitiva soppressione della responsabilità solidale negli appalti”, ha dichiarato Ivan Malavasi, presidente di Rete Imprese Italia.

“La responsabilità solidale negli appalti che obbliga alla corresponsabilità del versamento delle ritenute, relative ai dipendenti utilizzati per appalti e subappalti, non argina il lavoro nero né l’economia sommersa. Sta solo rallentando pericolosamente i pagamenti in una fase nella quale la vita stessa delle imprese dipende dalla disponibilità di liquidità e di credito”, afferma Malavasi.

“E’ venuto il momento di intervenire con urgenza per eliminare tutti gli aggravi, le difficoltà e i ritardi che le piccole imprese sono costrette a sopportare nello svolgere compiti di controllo che spettano all’amministrazione finanziaria”.

“Chiediamo al Parlamento”, conclude il presidente, “una decisione drastica: venga cancellata la responsabilità solidale negli appalti, venga tolto di mezzo questo macigno sulla strada delle imprese, del lavoro, dello sviluppo”.

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