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Ecco il nuovo Piano casa a favore delle categorie disagiate

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Il decreto che abolisce l’Imu e introduce la service tax, approvato dal Consiglio dei Ministri di ieri, contiene anche misure per l’accesso alla casa e il sostegno al settore immobiliare. Nello specifico, il relative Piano casa per famiglie disagiate vuole dare risposta ai nuovi fabbisogni abitativi soprattutto da parte di lavoratori atipici, anziani, studenti, giovani coppie, famiglie monoreddito, genitori separati.

Il decreto prevede la Cassa depositi e prestiti metta a disposizione delle banche oltre 2 miliardi di euro per l’erogazione di nuovi mutui per l’acquisto della abitazione principale. In secondo luogo, la Cdp può acquistare obbligazioni bancarie nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione di crediti derivanti da mutui garantiti da ipoteca su immobili residenziali, liberando l’attivo delle banche che possono così erogare nuovi mutui alle famiglie per l’acquisto di abitazioni principali.

Attraverso il rifinanziamento di fondi già esistenti e la creazione di un nuovo fondo presso il ministero delle Infrastrutture, vengono destinati 200 milioni di euro per rendere più sostenibili gli oneri del mutuo e della locazione della abitazione

Vengono inoltre destinati 40 milioni al Fondo per la sospensione per 18 mesi delle rate di mutuo, attraverso il rifinanziamento del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa. Il titolare di un mutuo sulla prima casa non superiore a 250.000 euro e con indicatore Isee non superiore a 30.000 euro, in caso di perdita del lavoro o dell’insorgere di condizioni gravi di non autosufficienza o handicap, può chiedere alla banca la sospensione del pagamento delle rate per un periodo massimo di 18 mesi. Il Fondo gestito dalla Consap rimborserà alle banche gli oneri finanziari corrispondenti alla quota interessi delle rate per le quali ha effetto la sospensione del pagamento.

Anche i lavoratori atipici potranno usufruire del Fondo di garanzia per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte di giovani coppie o di nuclei familiari mono genitoriali con figli minori, ndo agli under 35 con un reddito Isee complessivo non superiore a 35.000 euro di chiedere un mutuo sino a 200.000 euro, garantito dal Fondo per il 50% della quota capitale.

60 milioni sono inoltre destinati al nazionale di sostegno per l’accesso alle case in locazione e viene creato il Fondo di copertura della morosità incolpevole con una dotazione di 40 milioni.  Questo nuovo fondo, istituito presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nasce dalla constatazione dell’aumento dei provvedimenti di sfratto, di cui oltre il 90% riguarda famiglie che non pagano l’affitto a causa di difficoltà temporanee per varie cause: perdita del lavoro, messa in mobilità o in cassa integrazione, chiusura dell’attività, malattia grave, infortunio o decesso di un componente della famiglia.

Il decreto stabilisce anche che una proroga di 3 anni per l’attuazione dei programmi di edilizia residenziale, mantenendo l’imposta di registro ridotta all’1%. Una misura, questa, destinata alle piccole e medie imprese edili che hanno acquistato un bene immobile – terreno edificabile o edificato -, situato in area compresa in piani urbanistici diretti all’attuazione di programmi di edilizia residenziale pubblica. A loro è dunque riservata l’agevolazione dell’imposta di registro ridotta all’1%, al posto della misura ordinaria dell’8%, se concludono l’intervento edilizio entro 11 anni dall’atto di acquisto del bene.

 

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