A Saie 2014 tutto il 'sistema edilizia' | Geometra.info

A Saie 2014 tutto il ‘sistema edilizia’

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Apertura di Saie 2014 con tutto il sistema produttivo dell’edilizia italiana: Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, da Paolo Buzzetti, presidente Ance, da Rudy Girardi, presidente di Federcostruzioni, e dai presidenti di tutti i Consigli nazionali delle professioni, dai geometri con Maurizio Savoncelli agli architetti con Leopoldo Freyrie, dagli ingegneri con Armando Zambrano ai geologi con Gian Vito Graziano.

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente di Bologna Fiere, Duccio Campagnoli, per questa edizione del Saie che “vede la presenza oltre che del Governo di tutti i vertici delle costruzioni italiane, insieme per affrontare al meglio le sfide oggi poste dalla crisi e da un Paese che deve ripartire e che soltanto guardando al valore e alle potenzialità delle costruzioni potrà realmente farlo. L’Italia delle costruzioni riparte da Bologna e dal Saie 2014 per vincere queste sfide, presentando un pacchetto di proposte condivise con il sistema produttivo.”

Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha ricordato la sua partecipazione alla prima edizione del Saie con la sua azienda che, ha spiegato, anche grazie alla fiera bolognese ha assunto dimensioni internazionali, e gli anni “eroici” in cui l’edilizia iniziava a dare il suo contributo alla crescita dell’Italia, un ruolo svolto fino all’inizio di questa devastante crisi.

Sulla durata della crisi e sugli effetti drammatici sul settore dell’edilizia si sono soffermati il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, e di Federcostruzioni, Rudy Girardi. Secondo il Rapporto 2014 predisposto dalla Federazione che unisce le principali filiere del settore il sistema italiano delle costruzioni ha registrato nel 2013 una flessione della produzione del 5,5% rispetto all’anno precedente, facendo seguito a quella ancora più consistente del 2012, quando la perdita è stata del 6%. Complessivamente la contrazione dal 2008 al 2013 è stata di oltre il 26%. Inoltre nel 2014 così come nel 2015 proseguirà il calo produttivo del sistema italiano delle costruzioni anche se, grazie ad alcuni comparti in controtendenza, la contrazione in termini percentuali risulterà più contenuta di quella registrata nell’ultimo biennio, aggirandosi intorno a un -2,2% annuo.

Nel suo intervento, Buzzetti ha insistito su due aspetti su cui il Governo deve intervenire con decisione. “Il primo – ha detto – riguarda la messa in sicurezza del territorio dove va concentrato il massimo delle risorse e allo stesso tempo vanno sbloccate quelle disponibili, La seconda decisione riguarda il mercato della casa. Bisogna rendersi conto che è necessario un intervento drastico sul sistema di tassazione”. Per Girardi di Federcostruzioni “sono necessarie precise scelte di politica economica e una serie di decisioni che vadano a rimuovere le criticità e a sostenere una crescita degli investimenti.”

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