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Bonus ristrutturazione alberghi 2015: come funziona

Con Il Decreto Cultura Art Bonus arrivano le agevolazioni per la ristrutturazione delle strutture ricettive: ecco quali interventi rientrano nell'agevolazione

ristrutturazione
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Il Decreto Cultura ArtBonus (D.L. n. 83/2014, convertito nella Legge n. 106/2014 ) ha previsto per le imprese alberghiere che vogliono effettuare un intervento di ristrutturazione della propria struttura un credito di imposta pari al 30% delle spese sostenute, con un tetto massimo di 200mila euro per le spese sostenute dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016, ripartendolo in tre quote annuali di pari importo, da utilizzare esclusivamente in compensazione.

 

Ad essere interessate sono tutte le aziende alberghiere, intese come strutture aperte al pubblico con capacità di ricezione pari o superiore a 7 camere per il pernottamento e che fornisce alloggio, eventualmente vitto ed altri servizi accessori. Sono strutture alberghiere, quindi: gli alberghi; i villaggi-albergo; le residenze turistico-alberghiere, gli alberghi diffusi; comunque tutte le strutture individuate come “alberghiere” dalle specifiche normative regionali.

 
Le spese agevolabili sono quelle sostenute per:
a) la ristrutturazione edilizia (rinnovo e sostituzione di parti anche strutturali degli edifici, demolizione e ricostruzione anche con modifica della sagoma, miglioramento sismico, realizzazione o integrazione dei servizi igienico-sanitari e tecnologici, frazionamento o accorpamento di unità immobiliari, a patto che non si alteri la volumetria complessiva degli edifici e la destinazione d’uso, sostituzione di serramenti esterni e interni, sostituzione di pavimentazioni);
b) il restauro e risanamento conservativo;
c) la riqualificazione energetica (globale, sull’involucro edilizio, di sostituzione degli impianti di climatizzazione, impianti da fonti rinnovabili);
d) eliminazione delle barriere architettoniche (rifacimento di scale, ascensori e servoscala, realizzazioni di bagni e sistemi domotici per disabili);
e) acquisto di mobili, componenti d’arredo, cucine professionali, arredi outdoor, attrezzature sportive e per centri benessere.

 
Tali spese devono essere state sostenute nei periodi d’imposta 2014, 2015 e 2016 deve risultare da apposita attestazione rilasciata dai soggetti fiscalmente competenti a farlo.
Per richiedere il bonus di ristrutturazione, occorre presentare domanda al Mibact, attraverso una procedura telematica.

 

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